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Ostetrica in ambulanza per le donne in travaglio

Manolo Morandini
Ostetrica in ambulanza per le donne in travaglio

Piombino, le verifiche nel reparto del Comitato Lasciateci nascere a Piombino: «Sembra che le cose non stiano andando nella direzione indicata dall’Asl»

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PIOMBINO. «Non si entra più nella sala parto». Poche parole per fotografare la situazione del Punto nascita di Villamarina e restituire il ruolo di guardiane che stanno svolgendo le animatrici del Comitato Lasciateci nascere a Piombino. Che lamentano «una mancanza di chiarezza al di là di quanto comunicato dall’Azienda sanitaria».

La nuova organizzazione del Punto nascita messa in campo dall’Asl è arrivata in scia al sit-in promosso dal Comitato per scongiurare la chiusura del reparto dovuta a questioni di sicurezza e all’impossibilità di ricoprire in tempi brevi l’organico. «Avevamo detto che avremmo verificato ogni cosa e lo stiamo facendo – dicono –. Almeno fino alla mattina del 22 giugno le procedure non sono chiare. Insomma, presentandosi nel reparto si ha una percezione diversa rispetto a quanto comunicato dai vertici dell’Azienda sanitaria». E aggiungono: «La percezione è che le cose non stiano andando nella direzione che hanno indicato e per questo torniamo a rivolgerci ai vertici dell’Azienda sanitaria Toscana nord ovest e al presidente della Regione Toscana Rossi».

Di fatto, a Piombino è garantito «solo il parto cesareo d’urgenza. Mentre anche le donne che si presentano in travaglio attivo, cioè in imminenza del parto, vengono trasferite a Cecina con un’ambulanza su cui viene fatta salire anche l’ostetrica».

Il Comitato non abbassa la guardia. Sulla base dei dati diffusi dall’Azienda sanitaria attualmente sono nove le donne in gravidanza a termine, cioè oltre le 37 settimane, che sono state contattate dalle ostetriche per definire le nuove modalità del percorso fino al momento del parto all’ospedale di Cecina. Si tratta di misure organizzative temporanee per la messa in sicurezza del percorso gravidanza e parto del Punto nascita di Piombino. Le attività ospedaliere e territoriali vengono «rimodulate sulla base delle linee guida definite dalla direzione sanitaria e del documento di Programmazione operativa 2018-2019, approvato dalla Conferenza dei sindaci – hanno precisato dal quartier generale dell’Asl –. Nella delibera è ben evidente che queste disposizioni provvisorie avranno durata fino al termine del procedimento di revisione ministeriale, cioè fino alla deroga attesa da parte del governo nazionale, un atto fondamentale per il rilancio dell’attività».

Nelle procedure sono descritti, in maniera particolareggiata, tutti i servizi assicurati nelle 11 fasi della presa in carico. Si sottolinea che in questo periodo di riorganizzazione continua regolarmente l’attività del reparto. Saranno a disposizione un ginecologo dalle 8 alle 20 e, comunque sempre reperibile, una ostetrica nell’arco delle 24 ore tutti i giorni e saranno garantite le consulenze alle gestanti, che si rivolgono al pronto soccorso, e le attività ambulatoriali di diagnosi prenatale (test combinato), ecografie ostetriche, dopplersonografia, gravidanza a rischio, diabete in gravidanza e patologia tiroidea in gravidanza. Saranno, inoltre, assicurati gli interventi di interruzione volontaria della gravidanza medica e chirurgica ed i trasferimenti assistiti verso l’ospedale di Cecina. Il numero per maggiori informazioni è lo 056567442, al quale rispondono le ostetriche di Villamarina. —
 

 

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