Sicurezza
Barriere architettoniche in casa Il Comune: intervenga Casalp
La denuncia di Alfio Longo, costretto a vivere su una sedia a rotelle La sindaca Ticciati: «La nostra prima segnalazione è dell’inizio di aprile»
campiglia. «Mi attiverò ancora per Longo, come sempre ho fatto in precedenza. L’iter per l’abbattimento delle barriere architettoniche è già partito prima che entrasse in quella casa. Attendo ancora una risposta da Casalp, che ho anche sollecitato per realizzare l’intervento il prima possibile». La sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati interviene sulla segnalazione di Alfio Longo che dal 10 maggio è entrato nell’alloggio popolare che gli spetta, come primo in graduatoria. Ma è in carrozzina, a causa della sclerosi multipla, per cui non può entrare e uscire di casa da solo a causa di due scalini che gli rendono inaccessibile l’ingresso della palazzina, in via fratelli Cervi. È necessaria una pedana o una passerella in cemento.
«Il Comune di Campiglia segue Longo da tanti anni ormai e ha cercato, nei limiti delle proprie funzioni e possibilità, di dare delle risposte soddisfacenti alle sue necessità che, purtroppo, nel corso del tempo oltre a modificarsi sono aumentate – riferisce Ticciati –. La situazione denunciata sul Tirreno è una situazione reale che, come Comune, ci siamo attivati, come in precedenti circostanze, per risolvere». Che prosegue: «Faccio un po’ di cronistoria. L’affidamento dell’alloggio Erp a Longo è stato ufficializzato con delibera comunale dell’1 aprile 2019. Il 5 aprile Asl e alcuni tecnici comunali effettuano un sopralluogo e verificano la necessità di fare interventi per l’abbattimento delle barriere presenti. Ecco che si attiva l’iter. Non potendo il Comune agire in autonomia in tal senso, avverte subito Casalp e chiede un intervento tempestivo, mettendo, qualora fosse necessario, a disposizione risorse economiche e personale dello stesso Comune per l’esecuzione dei lavori».
Inizia l’iter. «Casalp il 9 aprile chiede al Comune di inviare per scritto la richiesta di intervento – dice Ticciati –. La lettera parte immediatamente. L’11 aprile il Comune sollecita la mancata risposta di Casalp e la richiesta di presa in carico della situazione. Il 23 maggio io stessa, non avendo ancora ricevuto risposta, in qualità di assessore, sollecito un riscontro da parte di Casalp. Il 27 maggio Casalp risponde scusandosi per l’attesa e affermando che dal 12 aprile la pratica è in carico a loro. Ci segnalano che sono stati fatti sopralluoghi, è stato redatto il progetto dei lavori, che seguirà a breve l’assemblea di condominio con cui saranno approvati gli interventi, adempimento propedeutico alla realizzazione dei lavori. La sottoscritta con e-mail in data 30 maggio sollecita Casalp chiedendo tempi certi visto che il soggetto è già all’interno dell’alloggio. Ad oggi la mail è ancora in attesa di risposta».
Anche la vita dentro casa è piena di difficoltà per una persona sola in carrozzina: non c’è citofono, Longo è costretto a spalancare la porta di casa per uscire ad aprire il portone agli ospiti, la doccia non è adatta alle sue condizioni, manca l’acqua calda, i termosifoni, e in cucina non c’è corrente elettrica. «Rispetto allo stato interno dell’alloggio apprendo solo adesso, dalla stampa, le criticità presenti e provvedo, contestualmente, a segnalare a Casalp la necessità di intervenire al più presto – precisa Ticciati –. Comprendendo la difficoltà e il disagio di Longo, mi attiverò ancora affinché possano essere date le risposte attese». –
Annalisa Mastellone
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