Gioco
Tavolo con la Regione per le strategie e i finanziamenti
L’incontro a Venturina: per l’azienda di Petti previsto un contributo fino a 200mila euro
LProsegue l’impegno della Regione a supporto della filiera del pomodoro toscano. Al nuovo tavolo (nei giorni scorsi a Venturina), l’assessore Marco Remaschi e i dirigenti regionali hanno confermato il sostegno finanziario sia alle aziende agricole e di trasformazione. Le misure che saranno approvate in giunta regionale nel corso delle prossime due settimane prevedono la possibilità per le aziende agricole di attingere a un sostegno massimo di 150mila euro in base alla dimensione dell’azienda e agli ettari lavorati, considerando che 45 aziende agricole su circa 600 censite in Toscana coltivano la metà del pomodoro della regione. Per le due grandi aziende di trasformazione toscane, Italian Food e Conserve Italia, si prevede un contributo fino a 200mila euro in contro-interessi, vale a dire un contributo calcolato sul tasso di interesse passivo pagato sui finanziamenti legato all’attività di trasformazione. Per le aziende di trasformazione più piccole l’importo stanziato è inferiore. Al tavolo hanno partecipato anche il consigliere regionale Gianni Anselmi e la sindaca Alberta Ticciati. «Accogliamo con favore l’impegno delle istituzioni regionali nella persona dell’assessore Remaschi che sta mantenendo fede alla promessa di supporto al nostro comparto - dichiara Pasquale Petti, Ad di Italian Food -. Ci auguriamo che la proposta di finanziamenti presentata nel corso dell’incontro porti agli agricoltori un po’ di sollievo e motivazione per mantenere gli impegni assunti in termini quantitativi, qualitativi e di conferimento solo alle aziende del territorio. Attendiamo ora di visualizzare il documento formale che verrà approvato in giunta con il regolamento completo che disciplina l’erogazione di questi fondi per vedersi concretizzare questo progetto che discutiamo ormai da molti mesi. Questi incontri indetti dalla Regione sono stati molto sentiti e partecipati da tutte le componenti della filiera quali aziende agricole, rappresentanze sindacali, aziende di trasformazione, a eccezione di un grande assente: la rappresentanza della gdo toscana, seppur sempre invitata a partecipare. La grande distribuzione non è solo lo sbocco della filiera ma ne detta gli equilibri e ne condiziona le dinamiche pertanto ci auguriamo che nei prossimi incontri risponda positivamente agli inviti dell’assessore Remaschi che si sta spendendo molto in tal senso».Soddisfatta anche la sindaca Ticciati.
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