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Da oggi stop al Punto nascita, l’Asl: «Situazione temporanea»

V.P.
Da oggi stop al Punto nascita, l’Asl: «Situazione temporanea»

L’azienda ha incontrato gli operatori di Villamarina spiegando il nuovo percorso, per le nove donne con gravidanza a termine già fissato un incontro a Cecina

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PIOMBINO. Che sia una situazione “temporanea” lo diranno il tempo e i fatti più dei comunicati di questi giorni. Nel frattempo si chiude.

Da oggi i parti si svolgeranno, secondo i nuovi protocolli, a Cecina. “In via temporanea”, appunto, come scrive l’Asl in una nota diramata al termine di un incontro con il personale del reparto piombinese, sottolineando che «il percorso dell'intera gravidanza sarà comunque seguito a Villamarina».

In premessa, il consueto ringraziamento agli operatori per la collaborazione. A seguire, «la condivisione delle procedure necessarie a garantire la sicurezza delle donne, ascoltando anche i suggerimenti e le proposte dei lavoratori che sicuramente hanno un quadro chiaro delle esigenze della popolazione delle Valli Etrusche».

L’Asl conferma che le nove donne con gravidanza a termine, che dovrebbero partorire nelle prossime settimane, sono state tutte contattate ed è stato fissato loro un appuntamento con i sanitari del punto nascita di Cecina per un controllo e per una prima conoscenza della struttura.

Le modalità operative sono inserite nella delibera regionale che rimodula le attività ospedaliere e territoriali sulla base delle linee guida definite dalla direzione sanitaria e del documento di Programmazione Operativa 2018-2019, approvato dalla Conferenza dei Sindaci. Saranno valide fino al termine del procedimento di revisione ministeriale. In sostanza, fino alla deroga - attesa da anni - del Ministero delle salute sui 500 parti/anno. Elemento da cui dipende la stessa possibilità di consolidare la struttura anche in termini di personale.

Intanto a Villamarina saranno presenti un ginecologo dalle 8-20 e, comunque sempre reperibile, una ostetrica h/24 tutti i giorni e saranno garantire le consulenze alle gestanti che si rivolgono al pronto soccorso e le attività ambulatoriali di diagnosi prenatale, di monitoraggio della gestazione e delle eventuali patologie correlate. Assicurati gli interventi di interruzione volontaria della gravidanza (medica e chirurgica) e i trasferimenti assistiti dall’ospedale di Piombino a quello di Cecina.

Con una interrogazione a firma di Paolo Sarti e Tommaso Fattori, Sì Toscana a Sinistra torna sul tema della rimodulazione dei servizi. Lo fa alla luce della volontà espressa dalla Regione di mantenere il punto nascita a Piombino rispondendo anche alle altre criticità presenti, attraverso una integrazione di rete tra Elba, Val di Cornia e Alta Maremma.

I due consiglieri regionali chiedono al presidente Enrico Rossi in cosa consistano nel dettaglio le linee guida prodotte e la riorganizzazione delle attività che permetterebbero di superare le attuali carenze strutturali e di personale del punto nascita, in attesa della deroga. Il secondo interrogativo riguarda le modalità del rafforzamento dei settori all’esame della costituenda commissione tra Dipartimento generale dell’assessorato alla Sanità e le aziende sanitarie coinvolte dal riaffacciarsi dell’Alta maremma. Si parla dei repartii di Ortopedia, Senologia, Medicina, Urologia, Trasfusionale, Laboratorio, rete consultoriale . —

V.P.

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