Sicurezza
Recupero di vecchi casolari, annessi e magazzini agricoli
san vincenzo. Le strutture da demolire sono state riscontrate in varie aree della tenuta e nei poderi Chiusacce, Uguccione, Casa delle guardie, Poggettino, Walfredo. In tutto 4.189,53 metri quadrati che in passato sono stati edificati senza le necessarie autorizzazioni. Sono i segni della storia agricola che nei decenni si è stratificata nella tenuta. Rappresentano anche la misura di ciò che per molti si poteva recuperare ad uso residenziale e invece l’ordinanza certifica essere fuori posto.
La proprietà, in particolare, contesta l’ordine di demolizione di circa 3.000 dei 4mila e rotti metri quadrati di tettoie in lamiera e altri manufatti. C’è finito un po’ di tutto nel conto. Tre voliere di oltre 240 metri quadrati l’una. Un capannone diroccato di 583 mq, due tettoie con struttura metallica di 512 e 606 mq. Compaiono per la prima volta nelle foto aeree del 1968. E l’anno fa la differenza. Il 6 agosto 1967 entra in vigore la legge Ponte che estende l’obbligo della licenza edilizia a tutto il territorio comunale. Perciò, un fabbricato costruito prima dell’entrata in vigore della legge fuori del perimento del centro urbano, così come individuato al 1967, risulta ancora regolare. Ed è un passaggio non da poco. Sulla consistenza dei volumi presenti nella tenuta di Rimigliano più volte ci si è accapigliati. Anche in consiglio comunale. A partire dai rilievi aerofotogrammetrici. Ovvero, le cartografie create con le immagini realizzate da appositi apparecchi fotografici posti su aeroplani. Adesso si scopre che quei manufatti prima del 1968 non compaiono. Eppure, in passato si è sostenuto l’esatto contrario. Appellandosi a memorie orali o allo schermo della vegetazione che avrebbe fatto da velo agli obiettivi fotografici durante le ricognizioni aeree sulla tenuta in epoche antecedenti al 1967. —
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