Il Tirreno

Peschereccio affondato a Montecristo, iniziato il recupero

Lo scafo del peschereccio affondato a Montecristo
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Lo scafo del peschereccio affondato a Montecristo

In corso le operazioni per sigillare i serbatoi e rimuovere lo scafo incagliato, l'intervento seguito anche da un elicottero della guardia costiera

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MONTECRISTO. Sono iniziate alle prime ore di giovedì 20 le operazioni di recupero del peschereccio Bora Bora incagliato sull’isola di Montecristo il 12 giugno.

Le operazioni di recupero sono stabilite sulla base del piano di recupero presentato dalla società armatrice per mezzo di una società specializzata, che è stato approvato dall’Autorità marittima dopo una riunione di coordinamento e condivisione con il Parco e il reparto carabinieri biodiversità di Follonica,  enti gestori dell’Isola di Montecristo.

Le linee gerarchiche di comando e controllo delle operazioni sono state definite in un documento elaborato dalla Direzione Marittima di Livorno che sta coordinando e supervisionando tutte le operazioni.

Giovedì 12 è stata una giornata di lavori preparatori sull’unità semisommersa con lavori subacquei effettuati da tecnici specializzati che hanno operato per coprire la falla prodiera, stagnare e sigillare i serbatoi dell’unità  e rimuovere tutti i possibili ostacoli alle prossime fasi di messa in galleggiamento dell’unità.

Le operazioni sono costantemente vigilate da un'unità navale maggiore della guardia costiera di Livorno CP 409, presente sul posto sin da mercoledì sera,   a bordo della quale è stato costituito il posto di comando e controllo dell’operazione.

Continua inoltre ad operare in zona un  mezzo della flotta antinquinamento del Ministero Ambiente (MATTM) pronta ad intervenire in caso di necessità.

La mattina di venerdì 21 è previsto un nuovo intervento del nucleo sub della guardia costiera proveniente da Genova mentre dall’alto opererà anche un velivolo della guardia costiera per monitorare lo specchio acqueo interessato.

La Capitaneria di porto di Portoferraio ha emanato una ordinanza per la sicurezza della navigazione nella zona dell’intervento che comunque è una zona già  interdetta in quanto riserva  integrale dell’Isola di Montecristo.

 

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