Sicurezza
«Ora autocritica sulle reali cause della sconfitta Pd»
I quesiti dell’Area dem sul ritiro di Giuliani e la mancata candidatura di Maestrini
la polemica
«Prima di tutto sentiamo l’esigenza di ringraziare Anna Tempestini per tutto quello che ha fatto, francamente il risultato non le rende merito». Così si esprime l’Area Dem piombinese, secondo cui «la sconfitta alle amministrative è di quelle che fanno storia, netta e senza appelli, epilogo purtroppo ampiamente prevedibile dal momento che da anni il Pd locale è una palestra pugilistica fra correnti».
Quindi «occorre fare una vera (anche autocritica) analisi sulle reali cause di questa pesantissima sconfitta, e per fare ciò è inevitabile partire dai seguenti quesiti: erano utili le dimissioni di alcuni componenti della segreteria dell’Unione comunale a pochi mesi dalle elezioni tanto da richiedere un intervento pacificatorio del livello regionale? Come mai Massimo Giuliani, che aveva dato la sua disponibilità a ricandidarsi si è ritirato? Appurato che Giuliani aveva ritirato la candidatura, dopo un lungo lavoro di ricucitura nel partito il gruppo guidato da Gianni Anselmi fece cadere la proposta Carla Maestrini, perché? Come si è giunti alla scelta della candidatura Tempestini? Come mai il segretario di Federazione senza alcuna autocritica e analisi politica convocando la direzione di sabato e alle 9 cambiando improvvisamente posizione passando dal “Non mi dimetto perché non ho colpe”, al “rimaniamo calmi e pensiamo alle prossime elezioni regionali” finisce con il “mi dimetto”?». Per Area Dem dunque «bisogna ripartire nel dare queste risposte. Per andare avanti occorre fare chiarezza, quella chiarezza che dà molto, troppo tempo, manca al Pd, poiché solo facendo questo, possiamo chiedere scusa ai nostri elettori per gli errori commessi e iniziare un nuovo percorso». —
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