Il Tirreno

Punto nascita, c'è l'impegno a non chiuderlo

Il sit-in del comitato Lasciateci nascere a Piombino all'ospedale Villamarina a Piombino
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Il sit-in del comitato Lasciateci nascere a Piombino all'ospedale Villamarina a Piombino

Piombino, Regione Toscana e Azienda sanitaria Toscana Nord ovest annunciano le misure per mantenere il servizio. Gli impegno arrivano durante il sit in organizzato dal Comitato Lasciateci nascere a Piombino

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PIOMBINO. La voce da Firenze arriva a sit-in del Comitato Lasciateci nascere a Piombino in corso. Nel pomeriggio del 19 giugno nell’atrio  dell’ospedale Villamarina si ascoltano le parole del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: "Il punto nascita dell'ospedale di Piombino non chiuderà. Nessun imbarazzo ad affermarlo da parte della giunta e della Asl Toscana nord ovest". Così il presidente Rossi a conclusione dell'incontro che si è tenuto in presidenza con il direttore generale della Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, il direttore dell'assessorato Carlo Rinaldo Tomassini e il consigliere regionale Gianni Anselmi.

Rientra la decisione della chiusura del Punto nascita di Villamarina, che avrebbe dovuto prendere il via dal 21 giugno, il giorno indicato nella riunione del 17 giugno tra i vari dirigenti che seguono l’operazione. Di fatto, la decisione dell’Azienda sanitaria sarebbe il frutto di una decisione obbligata. Con un solo ginecologo è impossibile garantire turni e standard minimi per un servizi in sicurezza.

La novità fa rientrare la protesta che ha visto in prima linea il sindaco di Piombino Francesco Ferrari , intervenuto al sit-in per sposarne la causa. La Asl Toscana Nord ovest presenterà immediatamente un atto in cui, in via provvisoria, si dettano linee guida che mettano in sicurezza l'attività e le prestazioni del punto nascita, tenendo conto delle criticità che si sono verificate per quanto riguarda il personale. Non ci sarà quindi una chiusura, ma una rimodulazione dell'attività, che permetta di superare momentaneamente le carenze di personale e i ritardi nell'allestimento dell'attività. Tutto questo, in attesa di ricevere dal governo nazionale la deroga alla chiusura, per il pieno rilancio dell'attività del punto nascita.

Il Comitato Lasciateci nascere a Piombino apre una linea di credito a Regione e Azienda sanitaria, confermando che vigilerà per il rispetto degli impegni, pronto a dare di nuovo battaglia se disattesi.

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