Gioco
Il corto di Stefano Muti fa incetta di premi al Festival di Marsiglia
Riconoscimenti di prestigio per "Vinum Insulae" il documentario che racconta l'esperianza del vino marino dell'azienda di Antonio Arrighi
PORTO AZZURRO. “Vinum Insulae” approda a Marsiglia e fa incetta di premi: miglior cortometraggio, a riconoscimento della qualità tecnico-artistica dell’opera, e quello della Revue des Œnologues, per l’originalità e il valore della sperimentazione. Selezionato tra 144 video provenienti da 17 paesi, “Vinum Insulae” è l’unico premiato dei tre video italiani in concorso.
I premi verranno consegnati dal direttore del Festival, Henri Laurent Arnould, durante una cerimonia che si svolgerà al Palazzo del Lussemburgo a Parigi, lunedì 14 Ottobre. Il documentario, diretto e prodotto da Stefano Muti (Cosmomedia), racconta l’esperimento enologico unico realizzato dall'azienda agricola Arrighi dell'isola d'Elba in collaborazione con il professor Attilio Scienza, ordinario di viticoltura dell’Università degli studi di Milano.
È stato realizzato con il sostegno dell'associazione Albergatori dell'Isola d'Elba e il patrocinio del Parco, era entrato nella lista dei 37 (scelti tra 144 da 17 paesi diversi) della finale della ventiseiesima edizione del Festival International Œnovidéo, il più antico festival internazionale dedicato alla promozione dell'immagine della vite e del vino attraverso film documentari, corti di fiction e fotografie.
Il Festival International Œnovidéo che raccoglie film sulla viticoltura, si è svolto al Musée des civilisations de l’Europe et de la Méditerranée (MUCEM) di Marsiglia.
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Il documentario racconta il progetto di Nesos, il vino marino: un esperimento scientifico che ci porta indietro nel tempo, alle imprese enologiche dei Greci dell'isola di Chio, che producevano vini “leggendari” che Varrone definiva “vini dei ricchi”. Il filmato documenta attraverso suoni e immagini, sia l’importanza scientifica di questo progetto, sia l’enorme fascino della coltura e della cultura della produzione del vino. A fare da cornice e scenografia: la terra, le uve, il mare e i panorami dell’Isola d’Elba. L’iniziativa è stata portata avanti dall'azienda Arrighi, sotto la supervisione di Attilio Scienza, ordinario di viticoltura dell’Università di Milano ha seguito l’esperimento in ogni sua fase, e insieme ad Antonio Arrighi, produttore vinicolo elbano hanno provato a riprodurre questo vino mitico.
Gli organizzatori ringraziano: Biodrivers, Francesco Croci, l’associazione Albergatori, la Capitaneria di Porto di Portoferraio, il Comune di Porto Azzurro, il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, l’enologa Laura Zuddas, l'Università di Pisa, e Cosmomedia per la produzione del documentario.
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