Emozione e prime schermaglie nel consiglio dell’insediamento
Bandini giura da sindaco e presenta il programma e la sua squadra di giunta Cosimi: «Opposizione costruttiva». Bonsignori: «Avremo funzioni di controllo»
san vincenzo. C’è l’emozione della prima volta. Ma non per tutti. I neo consiglieri. Gli assessori all’esordio. Per il sindaco Alessandro Bandini è soprattutto la solennità del momento a dare la cifra del consiglio comunale d’insediamento, dato che per lui si tratta del secondo mandato da primo cittadino di San Vincenzo.
Non è mancato il pubblico nella sala della Torre a seguire la seduta, convocata per l’occasione alle ore 21. Verificate le condizioni di eleggibilità dei consiglieri si è passati al giuramento di Bandini a cui è seguito la presentazione della squadra di giunta.
Oltre agli assessori, che riportiamo nel box a lato, Bandini ha scelto di affidare al capogruppo della maggioranza San Vincenzo Dario Ginanneschi gli eventi e spettacoli. Ed ai consiglieri Patrizia Nobili protezione civile e sanità, Daniela Cacelli politiche per la terza età, Roberta Casali politiche culturali e Celeste Tamburini sport e politiche giovanili.
A seguire la discussione e approvazione degli indirizzi generali di governo in cui Bandini ha sottolineato gli aspetti salienti del suo programma. Punto quest’ultimo su cui non sono mancati gli interventi dei capogruppo di opposizione Luca Cosimi (Svoltiamo San Vincenzo e Fausto Bonsignori (San Vincenzo Futura).
Cosimi ha sottolineato alcuni dei temi che hanno caratterizzato la sua proposta politica. Dalla richiesta di uscire dalla società Parchi per riprendere la gestione del parco di Rimigliano alla questione della sicurezza e l’aumento di furti «bisogna distribuire meglio e rinforzare polizia, carabinieri e polizia municipale». Per parlare della gestione delle scuole: «Bisogna rivederla. È inutile continuare a spendere soldi per rimediare ai guai di quelle vecchie. Bisogna costruirne di nuove». Ultima cosa, il turismo: «Sono anni decisivi e io mi impegnerò per fare un’opposizione costruttiva».
Un po’ di emozione per Bonsignori che ha sottolineato l’impegno a «svolgere funzioni di controllo». Non è mancato un rimprovero al sindaco per aver dichiarato in un incontro pubblico che la sua lista era una lista di “raccattati”. «Non siamo raccattati ma donne e uomini liberi che meritano rispetto, perché il rispetto è alla base di ogni buona politica. E in ogni caso ci vuole rispetto per chi ha contribuito che San Vincenzo Futura raggiungesse il 32 per cento».
Tra i punti criticati dal capogruppo di San Vincenzo Futura Bonsignori anche la squadra di giunta e la ripartizione delle deleghe. «Avremmo desiderato che gli assessori non fossero nominati ma eletti dai cittadini e comunque avreste dovuto spiegarlo prima cosa volevate fare in questo senso. Anche sulla distribuzione delle deleghe sono state fatte scelte sbagliate – ha proseguito – E per la prima volta c’è la mancanza dell’assessorato alla cultura, che dovrebbe essere un punto fermo e che può creare sviluppo economico». Ha affermato che la cultura è legata al movimento turistico, polemizzando sul fatto che è stata data la delega per la cultura a un consigliere e per gli eventi e spettacoli a un altro, «così come per altre deleghe divise in due». –
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