Il dolore
Canile, affidata la gestione a Enpa e Nuova Giovanile
Il raggruppamento di imprese è l’unico ad aver partecipato al bando di gara L’aggiudicazione prevede a carico del Comune un canone di 377mila euro
piombino. Ad occuparsi della gestione del canile comunale, del servizio di cattura dei cani vaganti e delle colonie feline è il raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) tra Enpa Onlus – che il gestore uscente del servizio – e Nuova Giovanile Cooperativa sociale. Quella della Rti è stata l’unica offerta presentata al Comune di Piombino.
Superato l’esame della congruità dell’offerta sia sul piano tecnico che economico. Ricordiamo che il bando di gara, scaduto il 9 maggio, prevede un importo totale a base di gara 389.246,34 euro. Il raggruppamento ha offerto di farsi carico della gestione con un ribasso del 3%, ovvero 377.568,94 euro. L’affidamento, infatti, prevede la procedura aperta con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo.
Tuttavia, stando alla lettura del verbale redatto dalla commissione incaricata di valutare la proposta di gestione non sono mancati i rilievi. Per esempio, si chiede di “definire le modalità di svolgimento dell’attività sanitaria sugli animali, non essendo precisato quali attività verranno svolte all’interno della struttura canile e quali nella struttura veterinaria convenzionata”. Ma alla Rti Enpa Onlus e Nuova Giovanile Cooperativa sociale si chiede anche di chiarire “gli orari di apertura dei canili sanitario e rifugio”, non essendo stati precisati nella proposta di gestione. Inoltre, carenze vengono evidenziate “nella metodologia di cattura, con particolare riferimento ai cani potenzialmente critici che avessero necessità di telenarcosi o gabbie di cattura”.
Inaugurato ufficialmente a metà marzo, il canile minimo di Montegemoli è stato realizzato non senza difficoltà dal Comune di Piombino. 38 i cani presenti all’interno della struttura, aperta la scorsa estate, che vede 46 box in totale, di 2 metri per 4, con porte comunicanti per gruppi di quattro cani alla volta e accesso a un’area di sgambatura di 64 metri quadrati, per metà ombreggiati. Ogni gabbia è coibentata per proteggere gli animali dal caldo e dal freddo, ed è dotata di cucce per ciascun ospite.
C’è tutto questo nel pacchetto che fa parte della gestione che il Comune di Piombino ha affidato alla Rti Enpa Onlus e Nuova Giovanile Cooperativa sociale, 36 mesi di gestione con possibilità di rinnovo per altri ventiquattro.
Il canile è costato complessivamente circa 450mila euro, oltre ai box, contiene due container, uno per i servizi, spogliatoio e bagno, l’altro diviso fra magazzino e ambulatorio, quest’ultimo già allestito e provvisto di un nuovo tavolo operatorio realizzato grazie ai proventi dello spettacolo teatrale curato da EmmePi3 e donato al canile da Enpa, Avis e Pubblica assistenza. Resta da costruire, invece, il canile sanitario per cui il Comune ha fatto la progettazione, ma la cui realizzazione è legata alla possibilità di reperire fondi per finanziarlo. —
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