Rimigliano, attive da oggi le postazioni per il salvamento
Il servizio affidato dal Comune a una società trapanese Il litorale sarà presidiato tutti i giorni fino al 15 settembre
san vincenzo. C’è un filo che riporta all’esperienza dell’estate 2018. La soluzione per garantire a chi si tuffa in mare a Rimigliano il servizio di salvamento arriva anche quest’anno dalla Sicilia. Ma a differenza dello scorso anno, quando fu un provvidenziale tampone a stagione balneare inoltrata, il 18 luglio, dopo che il bando di gara si era chiuso senza alcuna offerta, questa volta la promessa è di un servizio strutturato, in linea con quanto previsto per quei chilometri di costa. Da questa mattina i bagnini della società trapanese Azzurra Servizi Srls saranno in servizio alle sette postazioni, dal fosso di Botro ai Marmi fino al canale Allacciante, nei pressi dei varchi principali, della Green Beach e della spiaggia per naturisti.
Rispetto agli anni passati è stata aggiunta una postazione alla Torraccia, zona molto frequentata dai turisti per la vicina presenza del parcheggio, di un ristorante e dei campeggi Park Albatros e Sant’Albinia. Inoltre, un’altra postazione è nel centro urbano, nel tratto di arenile compreso tra il Bagno Venere a nord e il Bagno La Barcaccina a sud.
Un inizio di lavori con la formula dell’assegnazione temporanea alla società trapanese che si è impegnata a garantire il servizio con nove assistenti alla balneazione che sono stati assunti in zona e tre arrivati dalla Sicilia a cui farà capo il coordinamento dell’attività. Il criterio per l’aggiudicazione del servizio dal 15 giugno al 15 settembre è stato quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo a fronte di una base di gara di 153mila euro. Cifra che l’ente copre destinandovi una quota delle entrate dell’imposta di soggiorno. In attesa di conoscere l’offerta con cui la società l’ha spuntata, nelle stanze del palazzo comunale c’è stato più che un sospiro di sollievo.
Andato deserto il bando nel 2018 le settimane passarono nella ricerca di un rimedio che si rivelò tutt’altro che semplice. Indisponibilità di operatori farsi carico del servizio e difficoltà a trovare i bagnini necessari. Fino alla stretta del contratto con una società trapanese e l’avvio del servizio su scala ridotta dal 18 luglio. Ma non fu sufficiente a evitare lo smacco della revoca della Bandiera Blu per il litorale di Rimigliano, il più lungo e selvaggio, del riconoscimento rilasciato giusto a inizio stagione balneare dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee). —
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