Italia
Otto mesi e 14 giorni per una Tac alla testa all’ospedale Villamarina
PIOMBINO. Otto mesi e 14 giorni per fare una Tac alla testa a Villamarina. Ancora un brutto primato. A segnalarlo, con la speranza che la voce arrivi in Regione, è Teresita Monticelli. È suo marito a doversi sottoporre all’accertamento diagnostico.
Un quadro clinico complicato da patologie cardiologiche, il suo, appesantito dagli 86 anni d’età e da una caduta. È per questo che la moglie chiede che la Tac sia eseguita a Villamarina, evitando trasferimenti in altri ospedali della provincia.
«Abbiamo versato fior di contributi e paghiamo fior di ticket. Perché dovrei aggiungere allo stress dell’esame quello per il viaggio? Ci tengo a mio marito, sono 56 anni che siamo sposati», sottolinea la lettrice.
Dopo una caduta, l’uomo lamentava vertigini e difficoltà respiratorie. Si è sottoposto agli esami necessari, al controllo cardiologico, visita pneumologica e neurologica. Sempre pagando in intramoenia. Tempo addietro fu richiesta una prima Tac.
Nella prescrizione il medico curante utilizzò la formula dell’urgenza ma entro i dieci giorni la disponibilità c’era a Cecina. Altrimenti tempi biblici. Le difficoltà di trasferimento e la speranza che la situazione evolvesse in positivo hanno indotto alla rinuncia.
Il problema però si è ripresentato e lo specialista ha riproposto la Tac. «Stavolta la voglio a Piombino per i motivi che ho detto. La risposta del Cup, appunto, è stata che fino al 24 febbraio non c’è niente da fare. Ma dove siamo arrivati? » , domanda a voce alta la signora Monticelli. Che quando legge il giornale con le dichiarazioni positive dell’assessore regionale Stefania Saccardi, la vorrebbe vedere al posto dei semplici cittadini. –
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