Il Tirreno

transazione da tre milioni e mezzo 

La società del Park Albatros acquista anche Sant’Albinia

La società del Park Albatros acquista anche Sant’Albinia

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PIOMBINO. Aggiudicato alla società Figline Agriturismo Spa, unica offerta pervenuta, il campeggio di Sant’Albinia, che l’amministrazione comunale aveva messo in vendita mediante un’asta pubblica scaduta, dopo una proroga, il 15 maggio scorso. La società che si è aggiudicata la struttura turistica piombinese, è la stessa che gestisce il Park Albatros nel territorio comunale di San Vincenzo, ma praticamente confinante con Sant’Albinia.

Per il momento si tratta di un’aggiudicazione provvisoria, in attesa di effettuare i controlli d’ufficio sulla veridicità delle dichiarazioni. Una volta completata questa fase si procederà con la vendita definitiva.

L’importo offerto dall’impresa è di 3.555.377 euro, a fronte di una base d’asta pari a 3.555.335 euro, inferiore di 42 euro.

Il campeggio prevede mille posti letto su una superficie di 89mila metri quadrati, cui si aggiunge l’immobile già adibito a campeggio di 588 metri quadri.

Si tratta della più grande struttura ricettiva del Comune di Piombino ed è stato uno degli obiettivi della precedente amministrazione che nel settembre del 2016 aveva pubblicato un avviso di manifestazione d’interesse per capire quali fossero i soggetti potenzialmente interessati all’acquisto.

Il bando di vendita è stato pubblicato molto tempo dopo, nel marzo 2019, per dare modo all’amministrazione comunale di approvare la Variante di manutenzione al Regolamento urbanistico, attraverso la quale si prevede la possibilità di attuare gli interventi di riqualificazione-riorganizzazione complessiva del campeggio esistente anche in assenza di un nuovo piano attuativo, e si conferma la previsione del Regolamento urbanistico, con la realizzazione di mille posti letto, da attuare nei cinque anni successivi all’approvazione della variante.

Operazione condotta con grande competenza dall’ex assessore all’Urbanistica Carla Maestrini.

Finisce così, a meno di improbabili colpi di scena, una vicenda che si trascina da anni, e che porterà nelle casse del Comune di Piombino denaro prezioso da investire nei settori ritenuti maggiormente strategici per l’amministrazione di centrodestra appena eletta, oltre alla creazione di nuovi posti di lavoro. —



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