Gioco
Arte contemporanea il Gruppo di Piombino si fa spazio al Castello
Tra gli ultimi atti della giunta Giuliani la mostra permanente delle opere degli artisti Modica, Falci, Fontana e Pietrojusti
piombino. Una finestra sull’arte contemporanea. Con affaccio sul mondo creativo che in qualche modo si lega a Piombino. Sta in questi confini il progetto di aprire gli spazi del Castello alle opere del Gruppo di Piombino. In particolare, quelle di Salvatore Falci e Pino Modica. A cui si aggiunge la disponibilità del collezionista e gallerista Sergio Casoli anche per le opere di Stefano Fontana e Cesare Pietrojusti. I tre hanno manifestato l’intenzione all’amministrazione comunale di mettere le opere a disposizione della città per realizzare un’esposizione al pubblico.
Al Gruppo di Piombino, che ha operato negli anni Ottanta, viene riconosciuto una sorta di intervento militante nella realtà quotidiana, attraverso la messa in discussione dei ruoli, degli spazi e delle funzioni tradizionali del sistema dell’arte.
La decisione della giunta guidata dal sindaco Massimo Giuliani per l’affidamento al patrimonio comunale delle opere d’arte con la stipula dei contratti di comodato d’uso è del 22 maggio. Obiettivo: una mostra d’arte moderna e contemporanea permanente al Castello. Anche la collocazione delle opere, infatti, è il frutto dell’intesa tra gli artisti e l’amministrazione locale.
Il Museo del Castello dovrà essere “opportunamente attrezzato per un allestimento congeniale alle opere stesse e congruo con le caratteristiche strutturali e i contenuti del Castello”, si legge nella delibera di giunta numero 211. Già predisposto anche il servizi di facchinaggio per il trasferimento delle opere da depositare, in attesa della disponibilità del museo, in altro locale disponibile. Spazio che è stato individuato nella ex sede della banda musicale, in via del Castello. Inoltre, il Comune ha provveduto a sottoscrivere una polizza assicurativa contro il furto, l’incendio e gli atti vandalici ed ogni rischio che potrebbe distruggere il valore delle opere d’arte, stabilito con una perizia di stima. Queste le cifre messe in campo: 1.900 euro per l’assicurazione, 6.100 per il trasferimento delle opere a Piombino. I contratti di comodato della durata di dieci anni, prevedono che le esposizioni delle opere siano concordate con gli artisti. –
Manolo Morandini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
