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Ferrari esulta: «Si è compiuta una magia, con me tutti i piombinesi saranno sindaci»

Cristiano Lozito
Ferrari esulta: «Si è compiuta una magia, con me tutti i piombinesi saranno sindaci»

Tempestini ammette la sconfitta prima della mezzanotte, a spoglio ancora in corso: «Pronti a fare opposizione»

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Per la prima volta sarà una coalizione di centrodestra a guidare Piombino, dopo 70 anni di dominio della sinistra. La squadra guidata da Francesco Ferrari conquista il Comune di Piombino con una netta maggioranza, il 64,27% contro il 35,73%, un divario che si è mostrato ampio fin dall’inizio dello spoglio. Ferrari dunque diventa sindaco di Piombino, con un distacco netto e parso subito incolmabile già dopo mezz’ora dall’inizio dello spoglio.

Anna Tempestini pochi minuti prima della mezzanotte ha ammesso la sconfitta con una telefonata al suo avversario. «I cittadini hanno scelto – ha dichiarato poi la candidata del centrosinistra – e va accettato il risultato, perché questa è la democrazia. Spero che Ferrari sia davvero il sindaco di tutti, come ha promesso. Dal canto nostro posso assicurare l’impegno a un’opposizione costruttiva, un ruolo che certo non eserciteremo in modo passivo».

Così in corso Italia il comitato elettorale di Ferrari è diventato una bolgia, col neosindaco che ha voluto subito ringraziare i suoi elettori, prima che un corteo festante partisse verso il Comune dove poi è continuata la festa: «La mia è una gioia profonda – ha detto – per una vittoria che è frutto della passione e della dedizione di tantissimi cittadini. Questo successo è figlio di tutti i piombinesi che hanno voluto riscrivere con noi il proprio futuro. Aver interpretato in maniera così completa il desiderio diffuso di cambiamento – ha proseguito – significa che siamo stati fin da subito in sintonia non con la pancia degli elettori ma con il loro cervello. Dirò di più: con il loro cuore. La nostra è stata una campagna elettorale positiva, propositiva e onesta, ed è emozionante ora scoprire quanto sia stata compresa».

Scorrendo i primi numeri Ferrari si sente di affermare «che siamo riusciti a raccogliere un consenso addirittura più ampio rispetto al 26 maggio. Oggi si compie una magia che dedico a tutte le persone che l’hanno resa possibile. Da domani saremo al lavoro per cambiare Piombino. Saremo attenti, sensibili, in ascolto. Con la mia amministrazione tutti saranno sindaco. Piombino da domani appartiene a tutti».

Le percentuali di affluenza del tardo pomeriggio, inferiori di 12 punti a quelle della stessa ora nel confronto del primo turno, hanno fatto pensare già a quell’ora a una vittoria in arrivo per il centrodestra. Chiaro che per vincere il centrosinistra guidato da Tempestini (sotto di 19 punti al primo turno e con oltre 3500 voti in meno della lista avversaria) aveva bisogno non solo di recuperare qualcosa dall’astensione del primo turno di suoi potenziali elettori delusi, ma anche di incamerare un bel po’ dei consensi degli esclusi dal ballottaggio, sperando nel contempo in una flessione nella partecipazione degli elettori di centrodestra.

Insomma, una miscela difficile da ottenere, qualcosa di simile a un miracolo. Fallito qualsiasi tentativo di apparentamento, evidentemente non sono bastate nemmeno le aperture programmatiche fatte da Tempestini negli ultimi giorni, e una nuova proposta per la gestione del caso Rimateria. —



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