Gioco
Al Comitato Ferrari l’attesa fiduciosa e poi con i primi dati scoppia la festa
Al Partito democratico in via Marco Polo poca gente e clima mesto Il risultato negativo era atteso ma non in queste proporzioni
la serata
Se l’aspettativa era alta fin dall’inizio, dopo i risultati del 26 maggio la meta è diventata quasi a portata di mano. In politica, certo, può succedere di tutto, ma 19 punti di distacco al primo turno sono un’immensità. E incolmabili lo sono stati davvero.
Piombino ha il suo sindaco. E per la prima volta la fascia tricolore si trova al collo di un candidato del centrodestra. Francesco Ferrari alza le braccia al cielo. Intorno a lui c’è la sua squadra. Ci sono quanti hanno lavorato per arrivare a questo risultato, dopo una lunghissima campagna elettorale gestita senza esclusione di colpi. La festa è tutta lì, in corso Italia 90, sede del comitato elettorale di Ferrari. Lui si è sempre detto un candidato civico, pur essendo un uomo di destra e convogliando a sé, oltre alle civiche Ascolta Piombino e Lavoro&Ambiente, anche Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia-Udc. Un ampio schieramento, questo, che ha permesso a Ferrari di strappare Piombino al centrosinistra.
Alla fine, insomma, il recupero non c’è stato. Ferrari, anzi, ha incrementato la sua percentuale di voti rispetto a quella ottenuta al primo turno. Perciò in corso Italia 90 c’è stata aria di festa. È questa, infatti, che si è respirata ieri dentro la sede del comitato elettorale.
Un’aria di soddisfazione, permeata dall’urlo liberatorio di quanti ci hanno creduto e hanno voluto questo risultato. Da oggi inizia un’altra sfida, quella dell’amministrazione. Ma questa è un racconto ancora tutto da scrivere.
Come da scrivere è la storia dell’opposizione. Quella di Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista, ma anche quella del partito che esce da questa tornata elettorale con più ferite. Anna Tempestini non è riuscita a mettere a segno quella che sarebbe stata una clamorosa rimonta. In consiglio occuperà uno dei banchi dell’opposizione.
Certamente non un risultato soddisfacente, a maggior ragione visto lo scarto che c’è, a livello di voti, tra lei e Ferrari.
Ieri nel comitato elettorale della coalizione che ha sostenuto Tempestini, formata da Partito Democratico e dalla lista “Con Anna per Piombino” e “Futuro a sinistra per Piombino”, c’era soprattutto silenzio. L’attesa dei risultati è avvenuta in un clima rarefatto. Sguardi, tanti. Parole, poche.
Tra via Marco Polo e corso Italia la distanza è poca. Ma, oltre ai risultati, nell’impostazione della serata, com’è naturale che sia, la differenza è stata tanta.
Dopo le 23, a urne chiuse e a scrutinio iniziato, al comitato elettorale di Ferrari i risultati dei vari seggi sono arrivati uno dopo l’altro. Accolti, praticamente sempre, dalle grida di gioia dei presenti. Fino alla frase «È sindaco, Francesco Ferrari è sindaco».
A quel punto spumante e abbracci. Mentre all’esterno in molti hanno intonato i loro cori. —
Claudia Guarino
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