Gioco
La svolta del porto A Capuano la delega per selezionare le nuove aziende
L’ex assessore accoglierà le istanze per le aree dello scalo Procedure più snelle: creare lavoro e uscire dall’immobilismo
piombino. Su proposta del Commissario dell’Autorità di sistema, Pietro Verna il comitato di gestione ha dato l’ok a due decisioni importanti per il futuro del porto. La prima prevede il rafforzamento delle deleghe oggi in mano al dirigente Claudio Capuano. Sono stati infatti affidati all’attuale responsabile di trasparenza e anti-corruzione dell’Ente, nuovi importanti compiti gestionali: d’ora in poi Capuano avrà funzioni istruttorie e di proposta con riferimento a materie di rilievo locale, coordinarà le operazioni in porto e rilascerà concessioni per periodi sino alla durata di quattro anni. La decisione risponde alla necessità di assicurare autonomia allo scalo per conseguire la necessaria snellezza nelle procedure riguardanti i porti di giurisdizione della soppressa autorità portuale piombinese (Piombino, Portoferraio Rio Marina/Cavo). Insomma, un punto di riferimento operativo cui poter fare affidamento da parte degli operatori . È stato inoltre approvato dal Comitato un importante Atto di indirizzo col quale il commissario Verna si ripromette di definire un vero e proprio “Progetto di allocazione delle nuove aree portuali”.
L’atto di indirizzo, che anticipa il prossimo aggiornamento del Piano operativo triennale (di cui diventerà parte integrante), si pone come riferimento strategico per le nuove aree del porto con l’obiettivo della riqualificazione e riconversione industriale, in modo più aderente alle attuali condizioni generali del contesto. Si intende favorire l’insediamento di nuove attività, fissando contestualmente criteri oggettivi e trasparenti con cui valutare ed eventualmente comparare i diversi progetti di insediamento da tempo all’attenzione dell’Autorità di sistema portuale e anche quelli futuri.
«Con questo atto – ha detto Capuano – indichiamo prima di tutto quali sono le aree già pronte all’uso, e quelle che devono essere ancora completate. Quindi definiamo in modo chiaro in che modo intendiamo sviluppare il porto e si individuano le imprese effettivamente interessate a insediarsi sul porto». Verranno innanzitutto privilegiate quelle istanze che consentiranno al porto di superare la monocultura siderurgica, favorendo l’insediamento di attività che, ancorché non direttamente ed esclusivamente rispondenti ad uno sviluppo industriale, rappresentino effettive occasioni di nuove e concrete opportunità imprenditoriali. Con un occhio di riguardo alle richieste di concessione che porteranno innovazione tecnologica e occupazione. Verranno preferiti gli operatori disponibili ad effettuare investimenti per l’ammodernamento dello scalo. Capuano assicura che la procedura per l’assegnazione delle aree sarà snella e chiara: qualunque imprenditore potrà avanzare le proprie manifestazioni di interesse, e chi lo avesse già fatto in passato potrà riformulare le proprie istanze». Approvato l’atto di indirizzo, l’Adsp fisserà i termini con cui promuovere l’interesse degli operatori privati, nonché i modi e i criteri con cui saranno valutate e selezionate le relative domande. Sarà una commissione a stilare la graduatoria, lotto per lotto, delle richieste selezionate. Le imprese selezionate sottoscriverrano infine un accordo con il quale verranno messi nero su bianco gli impegni da rispettare sia per l’una che per l’altra parte. «Entro l’anno saremo in grado di avere un quadro chiaro della situazione concessoria del porto di Piombino e degli imprenditori in campo», ha concluso Capuano.
Nel corso della seduta Simone Gagliani è stato nominato nuovo segretario generale facente funzione dell’ente. —
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