Il Tirreno

Fatture false per 160mila euro: nei guai Spagnesi e la madre

Un finanziere durante un accertamento
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Un finanziere durante un accertamento

La Guardia di finanza ha concluso gli accertamenti nella sede della Bertocci Srl. L’azienda avrebbe dedotto altre spese evadendo in totale oltre 316mila euro

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PIOMBINO. Da un po’ di tempo la Finanza stava conducendo una serie di accertamenti alla Bertocci srl nella sede dell’azienda a Montegemoli, e ora l’esito di quelle verifiche sui registri contabili è sfociato in due denunce. Nei guai sono finiti Massimiliano Spagnesi, 50 anni, e la madre Maria Lorenza Bertocci, 70, che in momenti diversi si sono succeduti come rappresentanti legali della società, operante nel settore delle carpenterie metalliche.

Le Fiamme gialle hanno accertato un giro di fatture false per 160mila euro e i due imprenditori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica. In una nota, la Guardia di finanza spiega di aver scoperto il raggiro quando, facendo accesso nei locali aziendali, sono state trovate delle annotazioni anomale sui registri contabili. Analizzate le scritture, gli investigatori hanno quindi ricostruito l’intero giro d’affari relativo agli acquisti dell’impresa, constatando un’Iva evasa di 57mila euro.

Altri 156mila euro di spese, oltre a quelle documentate con false fatture, secondo gli investigatori sono state indebitamente dedotte ai fini della dichiarazione dei redditi poiché non inerenti con l’oggetto sociale.
Alla fine iIl totale dei redditi recuperati alla tassazione Ires è stato quindi di oltre 316mila euro. Spagnesi e la madre Bertocci sono stati pertanto denunciati alla Procura della Repubblica di Livorno.

Spagnesi è conosciutissimo a Piombino. Oltre che imprenditore, è il presidente della società calcistica Atletico Piombino ed è stato consigliere comunale del Pd nell’ultima legislatura. Gli abbiamo chiesto un commento ma ha preferito, al momento, non rilasciare dichiarazioni. —

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