Il Tirreno

Società nuoto, Volley Piombino e Pugilistica rischiano lo sfratto

Francesca Lenzi
La piscina di Piombino (foto Pabar)
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La piscina di Piombino (foto Pabar)

Non confermata la gestione per altre società dopo i casi del Magona e del campo di atletica. Ma c’è qualche spiraglio

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PIOMBINO.  «Virtus Buonconvento, offerta economica 39.500 euro». Non trattengono la soddisfazione quelli della Società nuoto Piombino, arrivati ieri mattina in sala consiliare per l’apertura delle buste con le offerte economiche relative al bando per gli impianti sportivi comunali. Sono diversi i rappresentati della Snp che aspettano con il fiato sospeso il risultato della sfida con le altre due concorrenti in lizza per la gestione della piscina Balestri.

L’esultanza soffocata all’annuncio dell’offerta di Virtus Buonconvento suggerisce una cifra maggiore proposta dai piombinesi che, in effetti, si espongono con 50mila euro, a fronte di una base fissata dal Comune di 25mila. A troncare di netto l’ottimismo arriva, però, l’offerta economica della Olimpic Nuoto Napoli che è sotto la Snp nel punteggio tecnico, fra curriculum e progetto di gestione, ma mette in busta 90mila euro come offerta economica. Come miglior offerente, la società partenopea guadagna in fase di calcolo ben 20 punti che, sommati con la votazione tecnica, portano la Olimpic a 86.7, davanti alla Società nuoto Piombino (79.8) e alla Virtus Buonconvento (69.3). Cala il silenzio fra i nuotatori piombinesi che proprio in questi giorni stanno coordinando i campionati italiani assoluti, prendendosi come sempre i complimenti da parte di tutti, atleti compresi, per l’organizzazione dell’evento.

«Come Snp gestiamo da sempre la piscina comunale – afferma Alessandro Bagiardi, presidente dell’associazione da 15 anni –. In pratica da quando è nata, nel 1981. Abbiamo dai 1.200 ai 1.500 soci, ma nei tempi d’oro ne abbiamo registrati anche duemila, circa 170-200 atleti per ogni disciplina di nuoto e pallanuoto, e una trentina di collaboratori che hanno sempre percepito uno stipendio, senza che mai saltasse un mese. Che dire? Non ci aspettavamo davvero una cifra così alta. Già la nostra ci pareva notevole. Di solito quando subentra un nuovo gestore ci sono degli incontri con il precedente. Sarà così anche per noi. Quasi sempre si cerca di mantenere l’agonismo, ma per l’attività di scuola nuoto, quella che porta soldi per capirsi, sicuramente saremo fuori. In ogni caso – continua Bagiardi – lotteremo con ogni mezzo affinché il nome della Snp non muoia. Proveremo a restare in piedi, e cercheremo un accordo con la nuova gestione. Intanto finiremo la stagione, e dal primo settembre si vedrà. Senza dubbio c’è rammarico e preoccupazione, soprattutto per i nostri 30 collaboratori».

La Snp non è, comunque, l’unica società rimasta a bocca asciutta nella seduta pubblica del bando. Anche il Volley Piombino e la Pugilistica hanno perso il confronto con altri concorrenti.
Il Volley – offrendo un importo uguale alla base (5.500 euro) perde la gestione del palazzetto dello sport Falci, in via Ferrer, che va all’Assj Judo con 6.100 euro. I judoka si riconfermano anche per la palestra ex pretura di via Fucini, sede da oltre 40 anni di un’associazione che, proprio nel 2019, festeggia i 50 anni di attività.
«La nostra principale preoccupazione era di non perdere la palestra di via Fucini dove abbiamo speso molto per i lavori di ristrutturazione – spiega il presidente Ivano Scandurra –. Siamo un’associazione e come tale lavoriamo per passione, tanto che gli istruttori non percepiscono rimborsi. Abbiamo in piedi progetti con l’Asl per l’inserimento di alcuni ragazzi, e in generale ci sosteniamo per larga parte con il volontariato, spesso in arrivo dai genitori dei nostri giovani atleti, circa un centinaio. Abbiamo fatto uno sforzo economico non da poco per il bando e non ci aspettavamo di vincere anche per il Falci. Parlando con il Comune, cercheremo comunque di trovare un accordo con il Volley. Più attività siamo e meglio è, questa la nostra filosofia».
Tre erano invece i soggetti per la gestione della Palestra pugilistica: l’associazione omonima, la Old School e Serena dance. A vincere è stata proprio la scuola di danza, che si è aggiudicata pure la palestra ex vigili del fuoco. «Finora eravamo ospiti dell’Auser comitato festeggiamenti – afferma Serena Ridi –. Aspettavamo quindi con ansia questo bando. Aver vinto la gestione per entrambi gli impianti ci ha però sorpreso. Adesso vedremo come muoverci. Sicuramente la palestra ex vigili è più conforma alla nostra attività, ma ho partecipato anche alla pugilistica dopo aver saputo in fase di sopralluogo che, in caso di sconfitta, l’associazione Pugilistica avrebbe portato via il ring come bene di proprietà».

Ieri, fra l’altro, è saltato fuori il terzo escluso dal bando: dopo Atletico Piombino per il Magona e il Centro atletica per il campo Simeone, escono di scena anche i Pattinatori piombinesi che alla voce dell’offerta economica, probabilmente per una svista, hanno scritto “zero”. Tutt’e tre gli impianti verranno presto rimessi a bando.

Di seguito gli altri vincitori. Unici offerenti, e giudicati in regola: Salivoli calcio (Marianelli), Riotorto calcio (Tre Pini), Etruria Rugby (campo Venturelli), Uisp (campo Bacci, Perticale, 2° circolo, Itc Einaudi), Riolab (parco sportivo Riotorto), Veterani sportivi (campo Nassi), podisti Avis (spogliatoio parco Rimembranza), Atp (complesso via Bruno), Tc Piombino (Centro tennis ex Ilva), Pallacanestro Piombino (palatenda e palazzetto ex Ilva), Pallavolo Riotorto (Palazzetto Mecatti) Scherma Piombino (palestra scherma), Bocciofila piombinese (bocciodromo), Papillon dance club (Ipc Ceccherelli), Ballerini Val di Cornia (Guardi e X Settembre). —

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