Il Tirreno

il caso 

Camper in riva al mare apparecchiano a due passi dal celebrato ristorante

M.M.
Camper in riva al mare apparecchiano a due passi dal celebrato ristorante

2 MINUTI DI LETTURA





san vincenzo. Col camper si fermano alla fine della strada. Dove l’asfalto di via della Meloria cede il passo alla spiaggia. Incuranti dei divieti e di ciò che dovrebbe suggerire anche il solo buonsenso i turisti arrivati dalla Polonia, padre, madre e due bambini, si piazzano lì. Lasciano il mezzo a fare da tappo, rendendo difficile ai bagnanti raggiungere il mare. E scendono in spiaggia. Ma non è tutto. Il paradosso scatta all’ora di pranzo. La signora sale sul camper e si mette ai fornelli. Il marito apre la tenda e sistema in strada tavolo e sedie.

Non bastasse la spiaggia. A dare la cifra del mancato senso della misura è il contorno. Il tutto si consuma all’ingresso di uno dei più noti ristoranti della Costa etrusca, La Perla del mare gestito dalla chef Debora Corsi con il marito Emanuele Giampieri. E chissà in quanti devono aver storto la bocca nell’assistere a quella scena paradossale. Una cornice curata nei dettagli resa prigioniera da una sfrontata famiglia di camperisti. La soluzione è arrivata quando la misura ha raggiunto il culmine. Da più parti alla polizia municipale sono arrivate segnalazioni di ciò che stava accadendo. Sul posto sono arrivate due pattuglie. E all’evidenza è stato impossibile replicare. Un caso di scuola di divieto di campeggio, incuranti dei cartelli che agli ingressi di San Vincenzo ricordano ciò che non si può fare. Il mezzo è stato rimosso e alla famiglia è stata fatta la contestazione immediata. Insomma, hanno dovuto pagare subito prima di potersi rimettere in strada. E chissà se i turisti si sono rimessi in viaggio alla ricerca di un altro angolo caratteristico da violentare con il loro ingombrante mezzo. —M.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore