Il Tirreno

il caso 

Sei Toscana e il rifiuto al ritiro a domicilio di una vecchia vasca

M.M.
Sei Toscana e il rifiuto al ritiro a domicilio di una vecchia vasca

Dieci giorni per risolvere  la situazione di stallo che si sblocca solo dopo la richiesta di chiarimenti all’azienda da pare del Tirreno

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san vincenzo. Non basta il senso civico. Al sanvincenzino Elino Santinami serve anche una buona dose di ostinazione per non cedere all’evidenza dell’indisponibilità del gestore Sei Toscana. Oggetto del contendere una vecchia vasca in vetro resina. Per giorni dal centralino dell’azienda Santinami si è sentito respingere la possibilità del ritiro a domicilio.

La situazione di stallo, durata una decina di giorni, si sblocca quando Il Tirreno chiede all’azienda chiarimenti. Se hai una vasca da smaltire che devi fare? «C’è stato un disguido, domani contatteremo l’utente per provvedere a fissare il giorno del ritiro», dicono da Sei Toscana.

C’è dell’altro, ma poco aggiunge rispetto alla condizione in cui si è trovato un cittadino che non si è rassegnato a prendere scorciatoie, come l’abbandono della sua vasca dismessa ai piedi di un cassonetto.

Riavvolgiamo il nastro. «Ho fatto dei lavori in un vecchio appartamento di proprietà nel centro urbano. Oltre alla vasca avevo da conferire dei vecchi pensili. Quando ho chiamato il centralino per prenotare il ritiro giustamente hanno voluto sapere la tipologia dei materiali. A quel punto mi sono sentito dire che per la vasca avrei dovuto chiamare a Siena. Che loro non se ne occupano e avrei dovuto rivolgermi a un servizio a pagamento». Ma c’è dell’altro. «Quando la mattina del 3 giugno sono venuti a ritirare i vecchi pensili ho chiesto che cosa avrei dovuto fare per la vasca. Gli operai non avendola indicata nella lista mi hanno invitato a richiamare il centralino, garantendo che simili materiali vengono ritirati». E così Santinami ha telefonato per l’ennesima volta. La risposta? «Questi materiali non si trattano».

Da una decina di giorni quella vecchia vasca staziona in giardino. «A questo punto il cittadino cosa deve fare?», chiede Santinami. «C’è stato un disguido – dicono dal quartier generale di Sei Toscana –. Quel rifiuto non è stato classificato come un ingombrante assimilabile ai rifiuti domestici. Ce ne scusiamo e provvederemo a contattare l’utente per concordare il ritiro a domicilio». Caso risolto. E soprattutto un episodio da citare a chi dovesse trovarsi nella stessa situazione di sentirsi opporre un «no» al ritiro di un rifiuto ingombrante. —M.M.

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