Il Tirreno

alle 17 al rivellino 

Ferrari-Tempestini, domani col Tirreno l’ultimo confronto

CLOZ
Ferrari-Tempestini, domani col Tirreno l’ultimo confronto

Dopo Zingaretti il Pd punta su Calenda, venerdì in piazza Verdi E il candidato del centrodestra preferisce gli incontri coi cittadini

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PIOMBINO. Mancano appena quattro giorni al ballottaggio, e la campagna elettorale vive le ultime fasi con una prevedibile crescita dell’attesa ma anche della temperatura nei rispettivi campi, quello di centrosinistra e quello di centrodestra.

È in particolare il Pd con i suoi alleati di centrosinistra che sostengono Anna Tempestini a cercare di dare uno strappo proprio sul finale di una campagna elettorale ricca di confronti, dibattiti, interventi social che poco hanno dato alla coalizione dal punto di vista dei voti incassati il 26 maggio, appena il 28,87% dei consensi, contro il 48,02% di Francesco Ferrari.

Al comitato elettorale di Tempestini così si è deciso di tentare un recupero puntando sul sostegno di due nomi pesanti: prima il segretario nazionale Nicola Zingaretti (che lunedì sera ha radunato circa 500 persone in piazza Gramsci) e venerdì 7 in piazza Verdi Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico, regista dell’operazione che segnò il “taglio” di Issad Rebrab e l’arrivo alle acciaierie di Sajjan Jindal. Segno anche di come il risultato di Piombino rivesta un qualche interesse fuori dai confini del Gagno.

In mezzo – domani alle 17 al Rivellino – il confronto pubblico organizzato dal Tirreno, che sarà l’ultima occasione per i due contendenti di rivolgersi direttamente ai piombinesi cercando di conquistare voti utili per il proprio obiettivo.

Tempestini, che deve recuperare (virtualmente) 19 punti di distacco dall’avversario, ha anche fatto aperture programmatiche rivolgendosi agli elettori delle liste rimaste fuori al primo turno, Cinque Stelle, Rifondazione comunista e Spirito Libero, dopo il no dei rispettivi leader ad apparentamenti, e nel comizio con Zingaretti ha pure preso impegni sulla discarica Rimateria, con l’obiettivo «di una soluzione che non comporti l’importazione di rifiuti».

Se la parte chiamata a recuperare com’è ovvio sta cercando nuove strade comunicative, Ferrari dopo il primo turno ha fatto una scelta diversa, lavorando per tenere compatta la sua squadra che l’ha sostenuto fin qui con grande entusiasmo, e continuando con gli incontri pubblici, magari appuntamenti con un numero non molto alto di persone ma utili a proporre il proprio messaggio di cambiamento non solo in città ma anche nelle frazioni e in periferia, ieri per esempio per la seconda volta al Cotone.

Niente big della politica nazionale per lui, con una strategia che per tutta la campagna ha puntato su un’immagine più civica che politica della sua coalizione.

Pochi giorni alla scelta decisiva della città, ultimi fuochi di una campagna elettorale che mai aveva così appassionato la città. —

CLOZ

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