Sicurezza
Zingaretti carica la piazza «Difendete la vostra città»
Comizio in piazza Gramsci davanti a 500 persone: «Tutti a votare Anna» Tempestini lancia la sua proposta su Rimateria: «In discarica niente rifiuti da fuori»
PIOMBINO. Nicola Zingaretti carica il popolo del Pd, in un lungo e appassionato comizio in piazza Gramsci (500 persone secondo la Questura) a sostegno della candidata a sindaco del centrosinistra, Anna Tempestini, che ha lanciato due proposte: una sull’apertura ai programmi di altre forze politiche, l’altra sulla gestione della discarica Rimateria.
Parole forti, quelle del segretario dei democratici, che sono sembrate riaccendere il popolo del centrosinistra, fin qui piuttosto tiepido per una campagna elettorale che in quella parte di campo per molte ragioni ha faticato a decollare.
«Difendete Piombino – ha detto Zingaretti – salvate la vostra città che così tanto ha pagato la crisi, da chi sta distruggendo l’Italia. Quindi domenica tutti alle urne per votare Anna Tempestini perché qui non è in gioco solo una poltrona di sindaco ma molto di più. Dobbiamo tutti combattere, strada per strada, quartiere per quartiere, per difendere la democrazia, perché in questo paese già da mesi si vedono strani segnali e pericolosi». Per lui il vero volto di Salvini è «la flat tax, una vergogna, perché impoverisce i più poveri – ha concluso tra gli applausi – e avvantaggia chi è più ricco».
Tempestini da parte sua guardando al ballottaggio di domenica ha rivendicato la possibilità «di scrivere una pagina importante della nostra Piombino. C’è chi ormai crede che la partita sia chiusa, chi va in giro per la città scattarsi selfie imitando il proprio idolo, Salvini. Io invece penso che domenica ce la faremo, tutti insieme». È un attacco diretto a Francesco Ferrari, seguito da un appello all’orgoglio di una città che da 70 anni è guidata dalla sinistra» e soprattutto «ai cittadini simpatizzanti ma delusi dal centrosinistra che ci hanno mandato un segnale forte e chiaro. Abbiamo capito la lezione e siamo pronti a ripartire. Ci sono ancora 6 giorni – ha proseguito – per dimostrare chi vuole il bene di Piombino e chi invece ha passato tutta la campagna elettorale a dispensare falsità di ogni genere, a offenderci e a offendere la nostra storia con un programma di 9 pagine vuote che non trovano soluzioni ai problemi di Piombino, ma anzi ne aggravano le conseguenze».
La lezione intesa, nelle sue parole, è dunque quella che porta a «un impegno al maggior coinvolgimento dei cittadini, con maggior apertura e meno autoreferenzialità».
Spazio all’autocritica ma anche alla convinzione che comunque «amministrare una città è una cosa seria. Certo si possono fare errori, ma se oggi siamo ciò che siamo, se oggi tra problemi e questioni irrisolte Piombino è cresciuta e ha difeso il lavoro garantendo sempre i servizi, lo dobbiamo anche al governo della sinistra e del centrosinistra di questa città».
Infine due forti aperture. La prima con un appello al voto a 5 Stelle, Rifondazione e Spirito Libero, rivolto in virtù «dell’impegno ad assumere punti degli altri programmi, assolutamente compatibili coi nostri» .
La seconda è sul tema centrale della campagna, la discarica Rimateria: «Lavoreremo per una soluzione – ha sostenuto – che non comporti l’importazione di rifiuti da fuori. La discarica deve essere funzionale alle bonifiche dei rifiuti nell’area industriale». Per questo Tempestini auspica «un ingresso di Jindal nel capitale di Rimateria senza intaccare le quote di proprietà pubblica. Contemporaneamente – ha concluso – ci occuperemo di assicurare continuità all’attività di Rimateria chiedendo di indirizzare parte dei 50 milioni dedicati alla bonifica della falda verso il progetto di Rimateria». —
Cristiano Lozito
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