Il Tirreno

monteverdi 

In funzione le telecamere nei punti strategici del paese

Giorgio Piglia
In funzione le telecamere nei punti strategici del paese

Il sistema intercomunale di videosorveglianza (con altri 3 comuni) in funzione L’occhio elettronico sorveglierà ingressi, uscite e zone più a rischio sicurezza

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Monteverdi. La prima telecamera del sistema intercomunale di vigilanza è stata installata su una parete dell’Infopoint-Infood, in via San Martino. Punta il suo occhio elettronico sulla provinciale 329 per controllare il traffico in entrata e in uscita dall’abitato del capoluogo.

Per le altre telecamere del progetto i punti di installazione sono: a Canneto in via Roma verso la Val di Cecina e, a sud, all’incrocio della stessa via con la provinciale per Larderello; nel capoluogo, oltre quella già posizionata in via San Martino, sulla via Maremmana (località Forco) e all’altezza del Lazzaretto-Piazzarette; in zona Le Querciolaie (cioè l’uscita/entrata ovest di Monteverdi); all’ingresso del Faro del Castelluccio e a Gualda all’incrocio della strada interna con la 329. Inoltre è prevista la sostituzione e l’inserimento nel circuito delle due telecamere funzionanti all’esterno della caserma dei carabinieri in via IV Novembre.

Con questa disposizione sono sotto controllo le principali aree abitate del territorio cosicchè le immagini registrate senza interruzioni forniranno un valido strumento ai carabinieri e ai vigili urbani per intervenire e individuare infrazioni e autori di reati.

Il sistema si avvale di un collegamento via satellite e fornisce immagini sia in diretta che in remoto.

Ha varie funzioni tra cui la vigilanza sul traffico e la lettura delle targhe – anche di automezzi lunghi – collegata ad un meccanismo di allerta.

L’operatività è su base intercomunale e affidata ad una rete a cui fanno capo, oltre a Monteverdi, Pomarance, Castelnuovo e Montecatini Val di Cecina. La centrale è presso il comando carabinieri di Volterra, dove è assicurata una sorveglianza 24 ore su 24 mentre in ogni comune è presente una postazione video accessibile solo ai militari dell’Arma e alla polizia municipale: a Monteverdi è in un locale sotto la sala polifunzionale di via del Podere.

Della realizzazione di questa opera pubblica si discute fin dal 2016: tre anni ad oggi sono trascorsi per soddisfare varie e mutevoli richieste dei comuni interessati e per ottenere dalla Regione il via libera all’utilizzo, tramite il Cosvig , delle royalties versate annualmente dall’Enel per le centrali geotermiche: una cifra di poco superiore ai 900mila euro di cui 238mila rappresentano la quota in capo al comune di Monteverdi.

La videosorveglianza, infine, è entrata anche nei dibattiti elettorali dei giorni scorsi dando vita ad una delle pochissime polemiche tra le due liste civiche in campo. —

Giorgio Piglia





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