Sicurezza
Fortificazioni medicee da sfruttare, l’appello di Fratini e Pastorelli
Per l’ex sindaco di Portoferraio le strutture storiche vanno dotate di ascensori in punti strategici per agevolare l’accesso
PORTOFERRAIO. La lista Cosmopoli rinasce, vittoriosa alle elezioni, ha ora il comune in pugno e pare ovvio che tra i tanti progetti da avviare, anche per tener fede al suo nome, dovrà prendere a cuore il restauro, la manutenzione e cura, nonché il rilancio delle grandiose fortezze medicee della città di Portoferraio, fatte creare proprio da Cosimo nel 1548. Sul tema ne sa qualcosa Giovanni Fratini, ex sindaco di Portoferraio. «Solo l'amministrazione che ebbi l'onore di guidare e quella del sindaco Roberto Peria, hanno cercato di fare qualcosa di importante – ha detto al Tirreno Fratini – nel primo mandato riuscimmo a far aprire i bastioni bassi verso via Guerrazzi e nel secondo attivai il restauro, ben più corposo, con finanziamenti europei, della zona del Raggione, realizzando l'ingresso dalla Porta a Terra. Poi avviai le pratiche per aprire al pubblico il Forte Falcone che Peria portò avanti e realizzò, attuando anche con un altro bel restauro. Le fortezze sono un bene di grande valore da far rivere a chiunque, in estate e in inverno, con eventi spettacolari, strutture storiche che vanno dotate di ascensori in punti strategici possibili, per agevolare l'accesso». Forse pesano i tanti secoli di inerzia per la fortificazione, la più grande del Mediterraneo: portoferraiesi un po’ apatici, distratti o insensibili? Ma durante la gestione Ferrari sono stati riattivati i camminamenti interni dei bastioni. Anche se ancora oggi piante infestanti sono padrone di certe parti delle fortezze, cespugli di capperi dominano molte mura e non si tenta un deciso rilancio del complesso da far diventare un forte volano culturale e socio economico. Alessandro Pastorelli, architetto, ha fatto degli studi in proposito.
«Purtroppo, negli anni, – si legge nel suo blog “studioarchitettopastorelli.it”- sono stati creati danni importanti anche irrimediabili ai nostri beni storici. La Cosmopoli medicea, una fortezza unica al mondo che si fonde nel paesaggio del promontorio sul mare, va valorizzata e resa ancora più fruibile. Solo il riutilizzo favorisce la sua vera conservazione nel tempo. Oggi molte aree di Portoferraio – dice Pastorelli al Tirreno – sono in completo abbandono, inutilizzate da molti anni; ed è qui che entra in gioco la rigenerazione urbana che punta non solo all'utilizzo e alla rifunzionalizzazione degli spazi abbandonati. La matrice di tutto è il nostro centro storico che racconta la nostra cultura, il nostro abitare. Va protetto e mantenuto con tutte le nostre forze. Invece lo vediamo disgregarsi giorno per giorno».
Qualcuno nelle fortezze, nel passato, addirittura ha fatto collocare pini e inoltre le erbacce ricoprono i bastioni facendoli scomparire, soprattutto nella parte nord, dove dei volontari hanno cercato di agire mesi fa. E Portoferraio ha “perso” anche Forte Stella che se lo sono comprato i privati. Un’assurdità. Quindi le fortezze saranno una delle principali sfide dell’amministrazione, essendo un bene incommensurabile da rivitalizzare, diventando un polo culturale. Le fortezze come punto di forza. Senza dubbio Angelo Zini e la sua giunta si troveranno a dover affrontare la questione. —
Stefano Bramanti
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