Attenzione
Domani l’ultimo saluto a Stefano Puccini
piombino. Si terranno domattina alle ore 9 alla cappella del cimitero i funerali di Stefano Puccini, 59 anni, ucciso da un malore mentre si allenava nella palestra pugilistica venerdì sera. La notizia si è subito diffusa in città provocando incredulità e dolore per la scomparsa di “Puccio” (così da sempre lo chiamavano gli amici), in cassa integrazione da Aferpi da 5 anni, amante dello sport che aveva praticato fin da piccolo. Un infarto fulminante che malgrado l’utilizzo immediato del defibrillatore non gli ha lasciato scampo.
Stefano era persona riservata e leale, aveva tanti amici e molti di loro erano quelli con cui aveva iniziato a giocare a pallone nel Salivoli di Gilberto Allori quando nacque la Polisportiva nel Vallone. Un vero talento del calcio, come tanti usciti da quella generazione, che però è rimasto tale. Abitava in via dei Cavalleggeri, poi, negli ultimi anni, si era spostato, ma non di tanto, in zona San Quirico con la compagna e i due figli di lei.
Mentre stava completando la documentazione per godersi la meritata pensione (aveva lavorato a lungo in Fossa alle Acciaierie), cercava di tenersi in forma. Ginnastica, bici, qualche uscita per un aperitivo o una cena con gli amici di sempre, ma senza esagerare. Una persona sana e corretta insomma, ancora giovane ma tradito dal cuore. Alla famiglia le più sentite condoglianze del Tirreno. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google