Il Tirreno

«Faccio volentieri il gregario di un progetto di cambiamento»

Manolo Morandini
«Faccio volentieri il gregario di un progetto di cambiamento»

Giuliano Parodi è il capolista di Ferrari Sindaco, una delle 6 liste  che sostengono la corsa elettorale del candidato di centrodestra 

3 MINUTI DI LETTURA







L’alfiere Giuliano Parodi, con il cuore a sinistra, è il campione di preferenze - ne ha totalizzate 201 il 26 maggio - dello schieramento di centrodestra che candida a sindaco Francesco Ferrari. «A gennaio sono stato chiamato da Francesco. Mi ha interpellato in punta di piedi, conoscendo la mia area politica di riferimento». Da allora è scoccata la scintilla. «Di lui mi fido – dice –. È un moderato con un progetto che mi è subito piaciuto ed ho accettato ben volentieri di fare il gregario. Ho avuto libertà di movimento per la costruzione della lista civica».

La lista Ferrari Sindaco rivendica la sua estrazione civica, ma nella coalizione a sei che sostiene il “cambio di marcia” per usare uno slogan del candidato a sindaco è impossibile non far notare a Parodi la convivenza con Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Udc. Oltre ad Ascolta Piombino e Lavoro e Ambiente. «La mia lista è civica e poi ci sono anche le altre – sottolinea –. Il ritornello dei fascisti ha stancato. Si tratta di rompere uno schema consolidato e incancrenito che non faceva più decollare la città. La sostituzione delle persone mi auguro che possa produrre un cambiamento. Nessuno ha la bacchetta magica, ma già affrontare le situazioni in modo diverso può fare la differenza. Il tutto sapendo che Piombino non cambierà faccia in un anno ».

Dopo aver scardinato la continuità amministrativa a Suvereto, Parodi, 50 anni di professione ferroviere, ha scelto di lasciare al termine del primo mandato da sindaco. «Abbiamo rotto uno schema e messo a posto tante cose. Il testimone lo ha preso la mia vicesindaco Jessica Pasquini. Sono stati confermati 4 dei consiglieri e un assessore. Insomma, al voto i suveretani ci hanno premiato perché abbiamo governato bene. Io non sono certo scappato e basta chiedere alle persone per capire se ho amministrato bene oppure no».

Riorientiamo la bussola su Piombino. E proviamo a fare due conti sul risultato della lista Ferrari Sindaco che ha raccolto il 17,82% dei consensi, poco dietro nella coalizione c’è la Lega con il 16,15%. «Il nostro risultato è il massimo che potevamo fare. Consideriamo che si è votato anche alle europee e con dei partiti in coalizione è facile che molti abbiano fatto la croce sullo stesso simbolo. Ma non era affatto scontato essere il primo partito della coalizione. Avevamo un obiettivo fissato a 4.000 voti, sapendo che sarebbe stato ambizioso quanto motivante. Ci siamo fermati a 3.300 ed è un risultato fantastico».

Quelle 241 preferenze però rispetto alle attese sul suo nome non sembrano poi tante. «Potevano essere di più – ammette Parodi –. C’è stato un momento in cui si è parlato di me come possibile candidato a sindaco. Ma non ho fatto campagna per me ma per la lista».

In questi giorni che separano dal ballottaggio del 9 giugno come prosegue la campagna elettorale? «Siamo impegnati nel far capire alla gente che c’è un’occasione da non perdere e tra l’altro il voto sarà molto più semplice perché si tratta di scegliere tra due nomi. Per questo continuiamo a essere presenti tra la gente facendo volantinaggio, stando ai gazebo in piazza». Non teme il calo di tensione dei piombinesi? «L’attenzione è ancora alta tra la gente perché si è capito che la partita ancora non è chiusa. La sfida è riportare tutto il nostro elettorato a votare. Non diamo niente per scontato, come ha detto Ferrari ripartiamo da uno zero a zero». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca