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Cassa integrazione Ora ci sono le firme del ministero del Lavoro
piombino. Due firme al ministero del Lavoro per la cassa integrazione in deroga. Il 30 maggio è stata fatta per il decreto che interessa i lavoratori Aferpi e il 31 maggio per quelli di Piombino Logistics. Sono arrivate dopo oltre otto mesi di mancata approvazione, con l’azienda che ha anticipato il trattamento. Si tratta di provvedimenti previsti nell’accordo di programma dove è sancito di accompagnare con gli ammortizzatori sociali il processo di reindustrializzazione del sito.
«È un passaggio che aspettavamo da tempo», dicono le segreterie Fim, Fiom e Uilm. Che aggiungono: «Ci attiveremo con la Regione per chiedere la proroga degli ammortizzatori sociali in modo da accompagnare il piano industriale».
Ai lavoratori sul piano del trattamento economico non cambia niente. Quello che fa la differenza è l’aver dato gambe ai decreti che di fatto mettono le rappresentanze sindacali nella condizione di chiedere alla Regione Toscana di stanziare le risorse per la cassa integrazione in deroga per un successivo periodo. In pratica, gli attuali decreti finanziano gli ammortizzatori da ottobre 2018 allo stesso mese di quest’anno. La richiesta di proroga di cassa in deroga invece andrebbe da ottobre 2019 allo stesso mese del 2020. A questo scopo il governo ha stanziato per le aree di crisi 117 milioni di euro e ne ha destinati alla Regione Toscana 36,7 milioni. Finanziare la cassa in deroga per un anno ai lavoratori Aferpi significa un impegno nell’ordine dei 20 milioni di euro.
Resta però un aspetto inevaso. E i sindacati tornano a suonare la sveglia al Governo. «A quasi un anno dall’arrivo del nuovo gruppo Jindal ribadiamo per l’ennesima volta che è inconcepibile che non si sia ancora fatto un incontro da parte dei massimi vertici del Governo con i massimi vertici della nuova proprietà per valutare come si possa accelerare e supportare un progetto che risulta così determinante e ambizioso in un’area di crisi complessa come la nostra». Il sottosegretario Giorgio Sorial come il ministro Luigi Di Maio si erano presi l’impegno ad organizzare l’incontro entro maggio. «Comprendiamo che ci sono state le elezioni – concludono –, ma adesso c’è bisogno di capire come sta procedendo il piano industriale». —M.M.
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