Il Tirreno

scuola e ambiente 

Un incontro coi bambini per spiegare cosa fare in caso d’incendio

Un incontro coi bambini per spiegare cosa fare in caso d’incendio

Progetto educativo “Incendi boschivi  Diamoci un taglio” Elementari e materne  con gli operatori della Regione 

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SASSETTA. Tutti col naso all’in sù, i bambini delle elementari e materne, seduti a gambe incrociate di fronte allo schermo, intenti ad ascoltare la voce di Lorenzo Nencini che mostrava filmati e spiegava l’importanza del bosco per gli esseri umani.

«Il bosco è importante perché gli alberi producono l’aria che respiriamo» è intervenuto Pietro, piccolo alunno; «…e poi perché ci sono gli animali» ha fatto eco Gabriele «…e anche perché il colore verde ci fa stare bene» ha concluso Guendalina.

Lorenzo Nencini è il referente regionale Aib (Anti incendi boschivi) per la provincia di Firenze e, oltre a curare il bosco e intervenire come direttore delle operazioni in caso di incendio nella sua area di competenza, si occupa di fare formazione nelle scuole della Toscana con il progetto educativo “Incendi boschivi – Diamoci un taglio”. A supporto della lezione, Massimo Tognotti, referente regionale Aib per la provincia di Livorno, e tre volontari della squadra Aib della Croce rossa di Donoratico: Simona Tonelli, Ernesto Spagnoli e Dario Mori.

Il tema fondamentale di “Diamoci un taglio” è l’importanza della gestione forestale per prevenire gli incendi di bosco: in un bosco pulito e ben tenuto da un sapiente intervento umano, infatti, il fuoco fa più fatica a propagarsi. «Ma in caso di incendio in un bosco, chi si deve chiamare? » ha domandato a un certo punto il relatore. «I pompieri! ! » hanno risposto i bambini in coro.

«Ebbene no» li ha corretti lui con un sorriso. «I pompieri si occupano degli incendi che coinvolgono edifici e persone, ma quando il fuoco interessa il bosco, interveniamo noi: la Regione Toscana! » Le squadre Aib della Regione Toscana sono formate da operai forestali (che si occupano sia di curare i boschi che di spegnere gli incendi) e da volontari specializzati nella gestione degli incendi boschivi, e dispongono di oltre 600 mezzi tra fuoristrada allestiti, autobotti ed elicotteri. Oltre a ciò, sono presenti sul territorio nazionale anche i Canadair, che intervengono in caso di estrema necessità. La collaborazione fra tutti gli enti e le associazioni è di fatto fondamentale. Ecco perché in caso di avvistamento di fumo nel bosco, anche chiamando i pompieri o i carabinieri o anche il Comune, si attiva tempestivamente la segnalazione alla sala operativa della Regione. La lezione è proseguita con l’intervento di Tognotti che ha illustrato l’importanza delle comunicazioni via radio e con la proiezione di una simulazione di chiamata alla sala operativa Aib. Allestito, poi, il laboratorio didattico durante il quale gli alunni hanno costruito dei piccoli alberi di carta.

A seguire tutti nel cortile della scuola la dimostrazione pratica di si espande il fuoco utilizzando i piccoli alberelli di carta e un po’di erba secca, con la collaborazione dei volontari che erano equipaggiati con la tenuta Aib e muniti di un mezzo antincendio. Al termine della giornata, i piccoli scolari hanno anche provato l’emozione di mettere in funzione la lancia antincendio.

Alla lezione anche il sindaco Alessandro Scalzini: «La principale peculiarità di Sassetta – ha ricordato – è la densità dei boschi. La prevenzione degli incendi è quindi di vitale importanza per noi. Iniziative così sono eccellenti!» . Oltre al 115, che raccoglie ogni tipo di segnalazione di incendio, il numero diretto di pronto intervento in caso di incendio boschivo è 800 425 425. –



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