Il Tirreno

domani alle 18 

La storia di Piombino dalle origini ai giorni nostri

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PIOMBINO. Un tempo, Piombino era un’isola, in mezzo a quello stesso mare su cui ora si affaccia piazza Bovio, protesa verso l’orizzonte come la prua di una nave. Milioni di anni dopo, Leonardo Da Vinci disegnava in uno dei suoi Codici il Golfo di Baratti, oggi custodito a Madrid. Di questo e di molto altro si parlerà domani, alle 18, nella sede dell’UniTre – Università delle Tre Età di Piombino, in via Fucini 25/A, in occasione della presentazione del libro “La Storia di Piombino e della Val di Cornia, dalla preistoria ai giorni nostri” (pp. 200, euro 14,90, Typimedia editore).

Emilio Guardavilla, curatore del volume, parlerà della storia antica e avvincente di questo territorio, che ha saputo reinventarsi nei secoli, costruendo un passato glorioso e raccogliendo le sfide poste dal futuro. Insieme a lui, Irene Di Natale, docente di lingue e di scrittura creativa, Pablo Gorini, docente di lettere, e Luigi Carletti, direttore editoriale di Typimedia. Ad introdurre e moderare il giornalista Stefano Tamburini. Il libro parte dalle origini lontane di quest’area dell’Alta Maremma, che segna il confine tra le attuali province di Livorno e di Grosseto: da quando l’intera Val di Cornia era sommersa dal mare e l’uomo di Neanderthal si stabilisce nei pressi del promontorio di Punta Falcone. Il racconto descrive, poi, l’evoluzione della città tra storia, siderurgia , turismo. Volume disponibile nelle librerie e nelle edicole di Piombino e della Val di Cornia (possibile acquistarlo online sui www.communitybook. it e sui principali bookstore).

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di Redazione web