Il Tirreno

mancano contatti col comune di piombino 

Stop ai soccorsi Wwf per nidiate e cuccioli

Cecilia Cecchi

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PIOMBINO. Di pochi giorni fa il recupero di un gabbiamo con un’ala ferita a Baratti. Ed è già tempo di richieste di soccorso e cura di piccoli di fauna selvatica: covate e nidiate di uccelli o cuccioli. Ma il soccorso Wwf è già in affanno. E quest’anno a restare fuori dal servizio dei volontari per i baby animali sembra essere il territorio di Piombino.

«Secondo delibera regionale – ricorda Michele Bacci (Wwf Livorno) – il soccorso e la cura di piccoli di fauna selvatica, competono alle amministrazioni. A queste avrebbero l’obbligo di rivolgersi i cittadini che trovassero pulcini o cuccioli di fauna selvatica in difficoltà. Le stesse amministrazioni possono però stipulare convenzioni con soggetti terzi con esperienza nel settore».

E il Wwf Livorno ha contattato i Comuni di Piombino, San Vincenzo, Campiglia, Castagneto e Suvereto offrendo collaborazione.

«Ad oggi – dice Bacci – solo alcuni Comuni hanno dato segni d’interesse. Forse chi non ci ha contattato ha intenzione di gestire in proprio il soccorso. Chiaro che senza la copertura autorizzativa ed economica derivante dalla convenzione, dei semplici volontari e quindi privati cittadini, non possano farsi carico di un servizio che dovrebbe essere d’interesse delle amministrazioni. Oltretutto sarebbe insostenibile economicamente proseguire a nostre spese, come sta accadendo dal 2016. Ecco che dal primo di giugno, il Wwf Livorno, sarà costretto a cessare ogni intervento di soccorso su piccoli di fauna selvatica nei territori comunali dove non abbiamo mai avuto nessun riscontro negli ultimi due anni. Garantiremo la reperibilità per il soccorso degli esemplari adulti ed il solito servizio di sempre per tutto il 2019, valutando il futuro in base agli accordi con le amministrazione interessate». Attualmente, l’unico Comune che non ha dato alcun segno d’interesse, è Piombino. «Chiunque trovi un nidiaceo od un cucciolo nel territorio comunale – conclude Bacci – dovrà contattare il centralino del Comune (0565/63111) o la polizia municipale (0565/63379). Grazie ai cittadini per la pazienza». –

Cecilia Cecchi

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