Il Tirreno

Comunali a Piombino: ora inizia una nuova partita, i comitati studiano le strategie

Cristiano Lozito
Comunali a Piombino: ora inizia una nuova partita, i comitati studiano le strategie

Il centrosinistra dopo la batosta di domenica punta a recuperare l’astensione. E per il centrodestra l’obiettivo è riportare alle urne tutti i suoi elettori

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PIOMBINO. Il giorno dopo il primo round elettorale si respira una strana atmosfera in una città che dopo giorni e giorni di comizi, volantinaggi, confronti pubblici, ha vissuto il martedì quasi come un turno di riposo dal campionato che al ballottaggio il 9 giugno decreterà il nuovo sindaco.. Il centrosinistra, che ha incassato un risultato deludente (23,54% del Pd, col 28,87% di coalizione, e soprattutto qualcosa come duemila voti in meno rispetto al dato delle Europee), ha iniziato il suo percorso di elaborazione con l’obiettivo di capire cosa può fare per rimediare una situazione che lo vede in svantaggio di 19 punti.

Ma si tratta di dati del primo turno, ragionano in via Marco Polo, questa è un’altra competizione, bisogna provare a ragionare con gli sconfitti, e soprattutto portare tanta gente a votare.

Sul primo obiettivo sembra difficile immaginare nuovi apparentamenti (possibili comunque fino al 2 giugno), con i 5 Stelle perché non sono contemplati nel Movimento, con Spirito Libero perché nella lista civica varie sono le tendenze e comunque dopo la rottura nella vecchia giunta, sarebbe difficile far digerire ai propri elettori un ritorno col centrosinistra.

Stefano Ferrini tra l’altro, per il meccanismo elettorale, (la simulazione degli schieramenti è nelle pagine seguenti), con la vittoria di Ferrari entrerebbe in consiglio comunale a prescindere, mentre col successo di Anna Tempestini resterebbe fuori.

L’obiettivo di portare tanta gente ai seggi, accomuna anche la coalizione di centrodestra che sostiene Francesco Ferrari. Per vincere alla coalizione basterebbe ripetere il risultato del primo turno (48,02% per 8.911 voti), ma si sa che tradizionalmente dopo il primo turno non è impresa facile. Ferrari così ripete ai suoi «che si riparte da zero a zero». Il leader del centrodestra, che per poche centinaia di voti non ha vinto al primo turno, sa che questa è un’altra partita e non vuole correre rischi. Per questo dopo un breve momento di riposo e riflessione, ripartirà subito con le iniziative.

Daniele Pasquinelli, candidato dei 5 Stelle, ieri ha commentato con amarezza il risultato della sua lista (poco più di duemila voti, e l’11,15%) con un post su Fb che ha pure lasciato qualche incertezza sulla sua volontà di continuare nell’azione politica: «I piombinesi hanno fatto una scelta chiara – scrive Pasquinelli – La democrazia non va mai data per scontata e la prima cosa da fare per difenderla è riconoscere il risultato delle urne. Il nostro risultato alle amministrative è stato addirittura peggiore di quello delle Europee e questo non può che significare una cosa: i piombinesi non mi hanno ritenuto un’alternativa credibile».

Così pasquinelli ringrazia «tutti coloro che mi hanno sostenuto in questa campagna elettorale, persone che hanno dato veramente tutto e lo hanno fatto convintamente, senza aspettarsi niente in cambio. A loro voglio dire che non hanno niente da rimproverarsi. Mi assumo tutta la responsabilità della pesante sconfitta, io ero candidato sindaco nel 2014, io ero capogruppo in consiglio comunale, io ho gestito la campagna elettorale, io ero candidato sindaco il 26 maggio, ma le idee e i valori del Movimento 5 Stelle Piombino rimangono e dobbiamo continuare a crederci. Fra 5 anni il Movimento sarà ancora qui a correre per le amministrative, lavoriamo da ora per essere noi l’alternativa».

Infine da segnalare che, comunque andrà il ballottaggio, due liste civiche non avranno sicuramente rappresentanti, “Futuro a Sinistra per Piombino” nel centrosinistra (273 voti con l’1,55%) e Fratelli d’Italia (324 voti, per l’1,84%) nel centrodestra.

In realtà le civiche non è che siano andate benissimo in entrambi i campi, con la sola eccezione di “Ferrari sindaco” (3.133 voti, 17,82%): tutte sono sotto il 5%, quella col risultato più alto è Spirito Libero, che correva in solitudine, con 858 voti e il 4,88%).

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