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Traffico di dati e contratti truffa, Enel lancia l’allarme «Fate attenzione»
Il personale degli uffici di Portoferraio segnala al Tirreno numerosi casi di call center che si spacciano per la società
Telefonate truffa e traffico illecito di dati. Anche all’Elba continuano ad aumentare le denunce e le richieste d’aiuto. Ma una volta che arriva la segnalazione è già tardi. A dare l’allarme è il personale degli uffici Enel di Portoferraio dopo che, qualche settimana fa, Il Tirreno aveva riportato dell’emergenza a livello nazionale.
Purtroppo, in questo caso, il mare che separa l’isola dal continente non ha alcun potere e gli utenti elbani sono accomunati dalla stessa sorte al resto degli italiani.
Sono sempre più frequenti le telefonate da parte di società sconosciute che agiscono attraverso call center spacciandosi per Enel. L’obiettivo?È quello di accedere indebitamente ai dati delle fatture e delle bollette degli utenti e utilizzarli in modo illecito per concludere dei contratti, spesso anche con costi ben più alti rispetto a quelli che la Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) impone alle società come Enel. Ed è a questo proposito che la società sottolinea con forza la completa estraneità al contatto degli utenti.
«Gli uffici di Portoferraio continuano a ricevere persone cadute in questo tipo di inganni, – racconta il personale al Tirreno – utenti che segnalano di essere stati contattati telefonicamente da Enel ed aver attivato nuovi contratti e tariffe. Per questo ci teniamo a ribadire che Enel, tra le varie iniziative per tutelare i suoi clienti, ha introdotto dal 2017 il divieto di utilizzare il canale telefonico per contattare la clientela domestica e stipulare contratti».
Dunque, è assolutamente impossibile ricevere chiamate di telemarketing dalla spa.
Un’informazione che già potrà aiutare gli utenti a non cadere nella truffa. Seconda raccomandazione che arriva dal personale degli uffici portoferraiesi poi è che, in caso di problemi, o bisogno di informazioni, occorre rivolgersi solo ed esclusivamente agli operatori e gli uffici sul territorio dell’isola.
«Purtroppo una volta attivato il contratto truffa diventa complicato anche per noi aiutare il cliente – continua il personale – le società sono sconosciute e il numero del contatto non è riconoscibile, ne richiamabile. Di conseguenza è molto difficile anche aderire al diritto di recesso previsto dalle norme di legge. Quello che possiamo consigliare è denunciare alla procura della Repubblica o segnalare l’accaduto al garante della privacy sul commercio, ma spesso anche percorrendo questa strada non si riesce ad ottenere buoni risultati». —
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