Sicurezza
Tempestini resta in corsa ma il distacco è di 19 punti
«Ho messo la mia faccia in questa campagna elettorale iniziata in salita» Il recupero convincendo chi si è astenuto e dialogando con le altre liste
piombino. «C’ho messo la mia faccia in questa campagna elettorale ed è assolutamente una scelta che rivendico con orgoglio». Anna Tempestini sfibrata da una giornata in cui poteva precipitare tutto, guarda al ballottaggio del 9 giugno con Francesco Ferrari, che per poco più di un soffio non ha centrato la vittoria al primo turno, come a un primo traguardo di una partita in salita e tutt’altro che scontata stando alle previsioni alla vigilia del voto. Numeri che la candidata e i suoi sostenitori hanno seguito in diretta nel quartier generale del Pd, in via Marco Polo. Filo diretto con i rappresentanti di lista e un occhio allo schermo del computer.
Diciassette e spiccioli. Il 28,87 per cento raccolto da Tempestini, con le sue tre liste, rispetto al 48,02% messo in cassaforte da Ferrari, che ha dalla sua il sostegno di una coalizione di sei liste. «Il distacco tra le mie tre liste e quelle di Ferrari è consistente». Parte da un’evidenza Tempestini per connotare quella che è la cifra della sua discesa in campo. «È stata una campagna elettorale pesante e anche aggressiva – prosegue –. Il risultato di Ferrari è sicuramente buono, ma intanto c’è da sottolineare che non hanno vinto al primo turno». E in effetti in più di un’occasione a molti è sembrato che potesse accadere.
«C’è da combattere per non consegnare la città alla destra, perché all’interno della coalizione di sei liste di Ferrari a prendere i voti sono stati Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. È un fatto innegabile, agli altri è andato poco o niente per cui di civico c’è davvero ben poco».
Il divario è evidente, ma per dirlo con le parole di Ferrari, suo avversario nel turno di ballottaggio: «Il 9 giugno si parte da zero a zero». Non è proprio così, anche se ci sta dovendo motivare gli elettori. Del resto a fare la differenza sarà anche la voglia di ripresentarsi ai seggi da parte dei piombinesi ad appena due settimane dal 26 maggio.
«Si tratta di recuperare rivolgendoci a chi non è andato a votare – dice Tempestini –. Apriremo anche a proposte delle altre liste per cui dobbiamo verificare la disponibilità a un dialogo».
Non ci gira intorno la candidata: «Siamo arrivati in ritardo ed è ovvio che paghiamo anche una campagna elettorale fatta di rincorsa come la situazione complessa di Piombino e alcuni temi cavalcati in maniera impropria, come la questione di Rimateria. Insomma abbiamo pagato il governo della città».
Uno dei temi che tornerà ad animare il dibattito nelle prossime due settimane ha già caratterizzato la campagna elettorale di Tempestini. «I cittadini devono essere consapevoli che eventualmente consegneranno l’amministrazione della città alla destra, perché le cose bisogna dirle come stanno. Non si tratta di una proposta civica». —
M.M.
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