Il dolore
La lista di Parodi dimezza i voti della Lega
Il Pd perde 4mila voti, scarso sostegno dalle civiche di centrosinistra. Bene Rifondazione comunista con Callaioli
Il 9 giugno Francesco Ferrari e Anna Tempestini si giocheranno la poltrona di sindaco in un voto testa a testa. Il nuovo consiglio comunale verrà formato in base al voto di ieri ma ovviamente la sua composizione dipenderà da chi sarà maggioranza (16 seggi) e chi minoranza (9 seggi).
Intanto è possibile però dare uno sguardo all’andamento delle coalizioni e dei singoli partiti rimandando l’esame dei risultati dei candidati consiglieri considerando la lentezza con cui sono arrivati alle redazioni i dati ufficiali, privi a tarda sera delle preferenze.
Certo è che intanto è possibile capire le differenze tra i risultati di cinque anni fa, quando peraltro c’era solo una coalizione, quella di centrosinistra (Pd, Spirito Libero e Sinistra per Piombino) guidata da Massimo Giuliani, che centrò la vittoria al primo turno col 55,47% dei voti, in totale 10332: il Pd ottenne il 48,05%, Spirito Libero il 3,94%, Sinistra per Piombino 3,74%.
Stavolta il Pd ha ottenuto quasi 4mila voti in meno (4.139, 23,54%) e ha avuto scarso sostegno dalle due liste civiche: “Anna per Piombino” ha chiuso al 4,52% con 795 voti, “Futuro a Sinistra per Piombino” appena l’1,55% con 273 voti. Totale della coalizione 28,87%.
Pesantissimo anche il calo dei 5 Stelle: nel 2014 Daniele Pasquinelli raccolse 2.934 voti, col 15,76%, stavolta ai pentastellati mancano un migliaio di voti, con un finale a quota 2.069 per l’11,15%.
Incetta di voti ha fatto invece la coalizione di civiche e partiti di centrodestra guidata da Francesco Ferrari. Il progetto di mettere insieme contro la maggioranza uscente sei liste, in pratica tutte le forze di opposizione (escluso appunto Prc e 5 Stelle) comprese quelle che non erano riuscite a entrare in consiglio comunale, si è rivelata fin qui un’arma vincente.
Ferrari, al debutto nel 2014 aveva conquistato il 10,03%, le altre forze che parteciparono singolarmente alla competizione (“Un’altra Piombino”, “Ascolta Piombino”, “Svolta popolare”, “Lista Alternativa”) insieme arrivarono all’incirca al 13%, stavolta invece sono state il vero valore aggiunto per la coalizione di Francesco Ferrari, soprattutto considerando il risultato della lista “Ferrari sindaco” guidata da Giuliano Parodi: 17,82% con 3.133 voti. Lavoro & ambiente di Carla Bezzini ha ottenuto il 3,83% (673 voti), “Ascolta Piombino” di Riccardo Gelichi il 2,93% con 516 voti.
La Lega che aveva sfiorato il 30 per cento alle Europee si è fermata invece al 16,15 (2.840 voti), mentre Fratelli d’Italia non è andata oltre l’1,84% con 324 voti, infine Forza Italia-Udc di Luigi Coppola ha raggiunto il 4,4% con 324 voti.
Chi riesce a ripetersi e anzi a migliorare il proprio risultato è Rifondazione comunista con Fabrizio Callaioli: stavolta ha ottenuto il 7,04%, circa un punto in più di cinque anni fa.
Anche Stefano Ferrini, candidato sindaco di Spirito Libero fa meglio di 5 anni fa con 858 voti (4,88%). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
