Duecento voti in più per Jessica Pasquini «Hanno vinto i cittadini contro un partito»
Cristina Solignani incassa la sconfitta: «Volevamo davvero riunificare il paese, ora speriamo che ci sia più apertura»
SUVERETO. Con quasi duecento voti di differenza, Jessica Pasquini è stata eletta sindaco di Suvereto coronando così una carriera politica di dieci anni da consigliere comunale e salendo dal gradino da vicesindaco della scorsa legislatura.
Sulla scalinata della scuola elementare, dove sono stati allestiti i seggi elettorali, c’è stato il simbolico passaggio della fascia tricolore dall’ormai ex sindaco Giuliano Parodi, tornato sui lidi piombinesi dopo due legislature. Nella prima infatti era entrato in consiglio con una lista realizzata da Rifondazione comunista, con cinque anni d’opposizione, poi venne il famoso passaggio del referendum sulla fusione con Campiglia Marittima proposto, e perso sonoramente, dal Pd che partorì anche Assemblea popolare Suvereto, una lista civica politicamente molto eterogenea che vinse le passate elezioni.
E dopo cinque anni è arrivata la conferma della lista che godeva dei favori del pronostico, contando su un’organizzazione collaudata e un tifo da stadio.
La sconfitta della lista Uniamo Suvereto di Cristina Solignani rappresentava la novità assoluta del candidato sindaco («senza esperienza e residente fuori comune» rinfacciavano gli avversari) e dello stesso suo gruppo appoggiato da Pd e Psi, anche se i vincitori non vogliono sentir parlare di lista civica, ma direttamente di Pd.
Questo è stato un po’ il motivo conduttore della campagna elettorale, insieme alla rivendicazione di apartiticità della lista Pasquini, mentre dall’altra parte si è attaccato sui comportamenti del sindaco Parodi e della sua giunta che avrebbero provocato a Suvereto un brutto clima di divisione fra i cittadini.
Insieme alla Pasquini sono stati eletti in consiglio comunale Marco Cecchi, Simone Donnoli, Luciano Nocenti, Claudio Parenti, Pierluigi Cortigiani, Valentino Masi, Rosalba Cardinale e Chiara Nocera, mentre non sono stati eletti Roberto Magazzini, Simone Pantosti, Pietro Canova e Rosa Bigazzi.
«Ovviamente siamo felicissimi della vittoria – afferma il neo sindaco fra un brindisi e l’altro – e del margine non da poco, se si considera che confermare tutti i nostri impegni di programma non era certo facile. È stata una battaglia di cittadini contro un partito e hanno vinto i cittadini. Ora passeremo subito dai festeggiamenti a predisporre il nostro lavoro e quanto prima darò la formazione della giunta comunale» .
Sull’altro fronte ovviamente c’è un po’ di delusione per la sconfitta perché i consensi raccolti sembravano aver gratificato i candidati. Con la Solignani andranno in consiglio Antonio Russo, Lorenzo Piccioni e Luca Dell’Agnello.
«Speravamo in meglio – dice Cristina Solignani che ha fatto cavallerescamente gli auguri stringendo la mano all’avversaria – ma attenuanti sono l’assoluta novità della lista oltre a fattori politico-elettorali generali. Comunque, come ci eravamo impegnati, abbiamo fatto una campagna elettorale sui programmi, senza mai usare toni sguaiati, perché volevamo davvero “riunificare” Suvereto e i suveretani. Ora faremo un’opposizione attenta e assidua sperando che la maggioranza si dimostri più aperta e partecipativa rispetto alla passata legislatura, per il bene del paese». —
Michelangelo Pasquinelli
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