Gioco
Bandiere, tanti numeri e discussioni sul futuro L’attesa dei candidati nei comitati elettorali
Viaggio nelle sedi tra via Gori, via Pisacane, via Marco Polo e corso Italia davanti ai computer per l’aggiiornamento dei dati delle consultazioni
il racconto
Persone dentro e fuori dalle sedi dei comitati sindaco. A parlare, confrontarsi: idee, progetti nell’attesa. Poi i dati sezione per sezione, magari trasmessi via Whatsapp da qualche simpatizzante ai seggi, vista la massima lentezza delle vie ufficiali, causata da problemi di conteggio per le schede non riempite correttamente e spesso nulle. Finché la lista Ferrari comincia a prendere le distanze, staccando tutti, segnando il primo ballottaggio per Piombino, già in calendario per il 9 giugno.
Nel triangolo del centro città tra via Gori, via Pisacane, via Marco Polo, corso Italia, i candidati sindaco ci sono tutti in tenuta stile “casual elegante”. Baccelli e pane sui tavoli da Rifondazione, tramezzini e quanto necessario da Ferrari.
Bandiere blu Europa sventolano in via Gori, a segnare le locandine di “Spirito libero”: Stefano Ferrini al tavolo, davanti al computer insieme agli aspiranti consiglieri. «In questa campagna elettorale – ricorda Ferrini – Abbiano messo in piedi una lista libera per offrire un’alternativa alla voglia di cambiamento della città, che deve voltar pagina, mettendo sul piatto la nostra esperienza di governo e l’innovatività delle proposte. I cittadini hanno deciso, noi ci saremo sempre».
Daniele Pasquinelli, in via Pisacane, insieme ai suoi sostenitori che lo abbracciano e lo incoraggiano, comunque positivo: un sorriso, una stretta di mano, un grazie «si guarda avanti per il bene di tutti» dice.
In via Marco Polo, confinanti, Rifondazione e Pd. Fabrizio Callaioli nella saletta dove i bambini giocano a biliardino: «Il tavolo se lo sono comprato – racconta – sì ecco bisogna tornare alla politica ricreativa come un tempo, anche questo è importante...per il recupero di un tessuto sociale, che prima era capace di contener il disagio. Quello che preoccupa? La resa dei conti perché la politica è civilizzazione».
Anna Tempestini è dalla mattina nella sede di via Marco Polo «perché, con i computer, abbiamo potuto seguire lo spoglio con più attenzione...». Qui insieme ai candidati delle liste, nella difficoltà l’unica che ha avuto il coraggio di esserci. «Non è un momento semplice – conferma, decisa, Tempestini – che valuteremo tutti insieme, cercando di capire le necessità degli altri gruppi politici che vorranno dialogare con noi. C’è solo da rimboccarsi le maniche. Si va al ballottaggio, proprio perché non è semplice, faremo il massimo: ho scelto di essere qui perché mi preme il futuro della mia città e questo resta».
Da “Cambiamo marcia Francesco Ferrari sindaco” la festa comincia presto, sin dall’arrivo dei primi risultati con un vantaggio da subito oltre il 40%. C’è anche Marco Landi, coordinatore della Lega isola d’Elba. Tutt’altra aria rispetto alla presentazione di 5 anni fa «...ma anche di un anno e mezzo fa – sottolinea Francesco Ferrari – Il Pd? Troppi errori, troppo auto referenzialità, e troppo clientelismo... dalla discarica l’ultima spallata. Persino al Cotone ci hanno votato al di là di tutte le accuse che ci erano state mosse...». Arrivederci al 9 giugno. Nessuno dà (ancora) niente per scontato. –
Cecilia Cecchi
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