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L’amaro addio di Ferrari: «Sono arrivato in fondo vivo»

L’amaro addio di Ferrari: «Sono arrivato in fondo vivo»

Ieri si è tenuto lo strano consiglio comunale durante le operazioni di voto Approvato in extremis, con nove mesi di ritardo, il consolidato del 2017

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PORTOFERRAIO. È stato un addio amaro e per certi versi strano quello che il sindaco Mario Ferrari ha dato con l’ultimo consiglio comunale della sua legislatura. Un consiglio particolare, visto che si è tenuto ieri mattina alle 10, con le urne elettorali aperte e con i cittadini alle prese con il voto che sancirà (il risultato lo sapremo nel pomeriggio di oggi) chi sarà il nuovo sindaco di Portoferraio. Ma c’era da votare (con nove mesi di ritardo) il consolidato del 2017 e il rendiconto del 2018: l’unico modo per non lasciare al nuovo sindaco un’eredità pesante (in realtà un boccone avvelenato il nuovo cittadino sarà costretto a ingoiarlo, vista la mancata approvazione dei debiti fuori bilancio (tra cui quelli relativi al contenzioso in essere con la Cosimo de’ Medici).

l’ultima seduta

Con 13 consiglieri presenti ( non c’erano Rossi, Fasola, Brandi e Del Torto) si è tenuto l’ultimo consiglio comunale di Portoferraio, per approvare soprattutto il bilancio consolidato (relativo all’annualità 2017) e il rendiconto del 2018, passato con gli otto voti dei consiglieri di maggioranza, i 4 contrari del gruppo Pd che fa capo a Cosetta Pellegrini e l’uscita dall’aula di Riccardo Nurra. Chi si aspettava un saluto commosso all’amministrazione uscente è rimasto deluso. Estremamente critico sulla chiusura della legislatura Ferrari è stato il gruppo di minoranza Pd. «Mi sarei aspettata che il sindaco facesse una breve relazione di fine mandato – ha commentato Cosetta Pellegrini – in questi anni ci sono stati sempre problemi infiniti nell’approvazione del bilancio. Non siete neanche stati capaci di svolgere un ruolo di guida all’interno della conferenza dei sindaci. La città è nel più totale abbandono». Il consigliere Nurra ha ricordato alla maggioranza di fare attenzione al fatto che è stato proprio grazie alla presenza dei consiglieri di minoranza che il consiglio ha potuto svolgersi e subito dopo un altro affondo della consigliera Giuzio. «Se guardiamo al fatto che il bilancio consolidato doveva essere approvato entro il 30 settembre 2018 – ha detto – la responsabilità non è soltanto del sindaco Ferrari, ma di tutti i consiglieri e della giunta». Dichiarazioni per cui il sindaco ha ringraziato ed è andato a stringere la mano alla consigliera ».

L’addio amaro

Dopo il voto ha preso la parola il sindaco Mario Ferrari. «Ho chiesto ai miei consiglieri – ha precisato – di tenere conto del senso civico e del rispetto per le istituzioni in vista d questo consiglio, per consentire alla macchina comunale di andare avanti. Ringrazio anche la minoranza».

Il consiglio si è chiuso con il rinvio dell’ultimo punto all’ordine del giorno: il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio.

«Ci terrei a sottolineare – ha fatto presente ancora una volta la consigliera Antonella Giuzio – che si chiede di rimandare alla prossima amministrazione il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, debiti contratti negli anni e che la prossima amministrazione si troverà a gestire, con riferimento particolare al contenzioso aperto anche con la partecipata dal comune La Cosimo De Medici».

Insomma, un regalino mica da ridere per il nuovo sindaco. Ferrari, intano, ha tracciato un bilancio della sua avventura a fine consiglio: «In questa mia esperienza – ha terminato Ferrari – sono incappato in tutto quello che neanche la più viva fantasia si sarebbe potuta immaginare. Sono arrivato in fondo vivo, senza andare in depressione». —

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