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la visita di toninelli 

I dubbi del ministro Toninelli: «Corsini? Devo capire se può andare avanti»

Cristiano Lozito
I dubbi del ministro Toninelli: «Corsini? Devo capire se può andare avanti»

Piombino, spiragli sull’ipotesi di ritorno a un’Authority autonoma da parte del ministro dei Trasporti Toninelli arrivato per sostenere il candidato a sindaco Pasquinelli

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PIOMBINO. La tappa piombinese del ministro di Trasporti e Infrastrutture Danilo Toninelli, a sostegno del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Daniele Pasquinelli, è stata centrata sui gravissimi problemi del porto, paralizzato da anni nonostante gli ingenti investimenti pubblici, e sulla crisi dell’Autorità portuale.

Alla Compagnia portuali, dove si è svolto un incontro con giornalisti e operatori, il presidente Carlo Torlai non ci ha girato intorno, dopo aver ringraziato Toninelli, «primo ministro a venire da noi in 50 anni». Torlai dunque ha fatto tre richieste a Toninelli. La prima è «di dare risposte rapide all’esigenza di infrastrutture stradali e ferroviarie». La seconda, introdotta dalla considerazione «che con i vertici dell’Autorità portuale interdetti dalla magistratura, al termine dello stop sarà comunque un problema riprendere a lavorare», è un giudizio senza appello sull’operato del presidente Stefano Corsini: «Chiedo la sua revoca, potere che spetta al ministro». Anche la terza non è da poco: «Noi paghiamo l’accorpamento con Livorno, le cose così non funzionano. Quindi come è stata ripristinata l’Autorità portuale di Messina chiedo che il ministro valuti la possibilità di ricostituire l’Autorità portuale Piombino-Elba, perché ci sono i numeri per farlo».

Toninelli ha voluto esprimere il suo sostegno al candidato a sindaco Pasquinelli, «che sta dimostrando di conoscere perfettamente le esigenze dei suoi concittadini, vantaggio enorme perché i problemi si risolvono se li vivi e li conosci», poi ha spiegato «che sulla 398 siamo riusciti a sbloccare il parere del Consiglio di Stato. Sul secondo lotto dobbiamo velocizzare per arrivare al più presto al progetto definitivo, e il mio ministero sarà presente per coordinare questo tavolo. Sul lato Rfi stiamo lavorando per l’ultimo miglio».

Sulla questione dell’interdizione del presidente Corsini, il ministro ha ricordato che «c’è un ricorso in Cassazione e occorrerà attendere la magistratura». Rispetto alla delicatezza della posizione del presidente dell’Authority e alla richiesta di revoca avanzata da Torlai, Toninelli ha spiegato di essere «il primo a dire che è complicato pensare a un suo ritorno con lo stesso spirito, stato d’animo e condivisione con tutti i soggetti che operano sul porto. Parlerò con Corsini, con l’obiettivo di capire se ci sono o meno le condizioni per riprendere a lavorare bene, anzi meglio di prima. Se non ci sono le condizioni dovremo prendere altre decisioni. Mi dicono che il presidente non si è visto qui troppo spesso, verificherò. Comunque non ha senso una concorrenza fra Livorno e Piombino, l’obiettivo è fare sistema». Infine la risposta alla domanda su un possibile ritorno a un’Autorità portuale autonoma lascia aperto uno spiraglioi: «Ho già preso questa decisione in Sicilia, lì c’erano le condizioni perché i numeri hanno dimostrato come questa scelta fosse la più conveniente per il territorio. Per questo dico che se ci fossero le stesse condizioni anche in altri luoghi, prenderò una decisione in favore della collettività». —
 

 

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