Sicurezza
È corsa a tre per il Comune gli appelli dei candidati
Ticciati, Bertini e Marconi guidano tre liste con altrettante ricette amministrative L’assessore uscente, il politico di lungo corso e l’avvocato prestato alla politica
campiglia. Il 26 maggio i campigliesi sceglieranno il nuovo sindaco tra Alberta Ticciati per Campiglia Comune (Pd, Psi e comitato cittadino Agorà), Nicola Bertini per Gruppo 2019 e Giovanni Marconi per Marconi sindaco: ecco il loro appelli al voto.
campiglia comune
«Campiglia Comune ha l’obiettivo di allargare l’ambito del centro sinistra e affrontare il difficile periodo storico e politico, riportando le persone a partecipare e dare il proprio contributo per un progetto comune – dice Ticciati –. Il primo importante risultato: tante persone, a partire dal Comitato Agorà, hanno deciso di mettersi in gioco. Io ci metto la faccia, la mia persona con l’obiettivo di ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini, riconoscendo le tante buone cose fatte, ma avendo consapevolezza anche dei limiti che ci sono stati. Ripartiamo da qui, concentrati sulla persona e i suoi bisogni, perché ognuno possa sentirsi “a casa”, sostenendo e rilanciando il tessuto produttivo, sviluppando il turismo, aiutando i giovani a studiare ed entrare nel mercato del lavoro. Allora sì cambiamo! Senza assecondare le paure, né strumentalizzare e vendere soluzioni semplici a problemi complessi, ma con responsabilità, forza e coraggio per ricostruire un nuovo patto tra cittadini e istituzioni che possa essere la base di un nuovo modo, per tutti, di vivere e costruire una comunità».
gruppo 2019
«Nella storia di Campiglia non c’era mai stata un’occasione così concreta di cambiare e dobbiamo coglierla insieme – sostiene Bertini –. La crisi economica e sociale che ha investito la Val di Cornia più duramente di altri territori, l’impoverimento dei cittadini e delle imprese, l’inesistenza di una prospettiva di rilancio economico, rendono urgente un cambiamento nei metodi e nelle scelte amministrative. Il Gruppo 2019, lista civica trasversale e autonoma, costruirà con le altre amministrazioni un’altra visione di futuro basata sulle nostre risorse più preziose anziché rovinarle o raddoppiare discariche per importare rifiuti speciali. Campiglia deve tornare a essere crocevia della Val di Cornia, grazie alle piccole e medie imprese, all’agricoltura e all’enogastronomia, al borgo di Campiglia (da rivitalizzare), al patrimonio storico, ambientale e termale. Il Comune dovrà promuovere l’economia e garantire a ciascuno diritti e lavoro a prescindere dalle sue opinioni politiche, garantendo un rapporto costante, ormai perduto, con cittadini, commercianti e imprese finora ignorati».
Marconi sindaco
«Provenendo dal mondo del lavoro non ci riconosciamo nella mentalità dirigista e statalista dell’economia, mentre le giunte di sinistra che si sono succedute nel tempo, credono di poter alimentare l’economia col solo polo metallurgico e senza prevedere ulteriori alternative. Aboliremo le società partecipate del Comune a cominciare dalla Sefi Srl, che seppure gestisca una farmacia comunale, la fiera e il palazzo pretorio ha chiuso il bilancio 2017 con un utile di 1. 580 euro. Imporremo ai gestori delle mense scolastiche di acquistare prodotti ortofrutticoli delle nostre aziende. Modificheremo il regolamento urbanistico prevedendo che la superficie minima di un’abitazione per una sola persona sia di 28 mq, mentre oggi prevede una superficie di 55 mq. Ovvieremo così alle difficoltà di quei cittadini separati, divorziati e anziani che si vedono costretti a pagare un canone di locazione assai elevato, incentivando l’edilizia. Siamo contrari alla discarica e in sintonia col Comitato della salute pubblica. Siamo il cambiamento». —
A.M.
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