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Da Alex Zanardi un in bocca al lupo al campioncino elbano Maurizio

Luigi Cignoni
Da Alex Zanardi un in bocca al lupo al campioncino elbano Maurizio

L’ex pilota è all'Elba per allenarsi: con un video ha salutato il bimbo che parteciperà ai mondiali di joelette

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«Auguri Maurizio per i tuoi prossimi impegni. L'importante non è partecipare, ma tentare al meglio delle nostre capacità. Farlo sempre e comunque. E poi accontentarsi, magari anche digrignando i denti e fare i complimenti all'avversario se ti ha battuto, perché queste sono le regole fondamentali dello sport». È il messaggio lanciato, via Facebook, dal grande campione Alex Zanardi, in questi giorni a Porto Azzurro per allenarsi, al campioncino Maurizio Ermacora che, combattendo contro ogni avversità, si appresta a vivere il sogno della partecipazione al mondiale di Joelette a St-Trojan-les-Bains (Francia), in rappresentanza dell’Italia. Il video è stato postato da Marcello Squarci. Il grande Alex Zanardi ha voluto inviare a Maurizio un augurio diffuso sul web. Non c’è voluto molto perché diventasse virale e fosse condiviso. Maurizio è uno sportivo vero. In questi anni è stato il portierino nella giovanissima squadra di calcio (14 atleti, 9 femmine e 5 maschi) della Polisportiva di Rio nell’Elba, di cui Gaetano D’Auria era il presidente. «Maurizio giocava in porta – dice al Tirreno – e il suo entusiasmo e la sua voglia di vivere ci ha coinvolto completamente». Maurizio non può camminare, è seduto su una carrozzina. Il suo caso commosse l’Italia quando “Striscia la Notizia” si occupò di lui perché non aveva l’ascensore per scendere dalla sua abitazione al primo piano e recarsi a scuola oppure agli allenamenti al campo sportivo. Sicché, grazie a Striscia, ci fu una gara di solidarietà e il suo problema fu ben presto risolto, rendendolo felice nonostante la disabilità. Perfino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che inaugurò l’inizio dell’anno scolastico 2018/2019 proprio dal palazzetto dello sport di Portoferraio, l’ha voluto conoscere e stringergli la mano. Il 25 maggio non sarà a villa Ada a Roma insieme con gli altri atleti alla presentazione ufficiale della squadra che rappresenterà l’Italia ai Mondiali Jolette, ma sarà collegato in video conferenza. «Abbiamo preferito non muoverci in questo periodo – ammette la madre Rosa – perché Maurizio è convalescente dopo aver subito una operazione. Ma comunque vorrà presentarsi in video conferenza».

E il 30 maggio sarà a Roma, pronto insieme con la madre e un gruppo di accompagnatori guidati dal tenente colonnello Maurizio Silvestri della base logistica di Val Carene di Portoferraio (uno dei “piloti” della squadra di Joelette, per imbarcarsi su un aereo diretto a Bordeaux. Da qui, col bus raggiungeranno St-Trojan-les-Bains. Per gareggiare alla corsa podistica. «Si rimarrà in Francia – continua sempre la madre – ancora per due/tre giorni; poi si rientrerà in Italia».

La collaborazione di Maurizio con il tenente colonnello Silvestri è nata con “Dieci chilometri dell’Isola d’Elba” che si è disputata a Marina di Campo. Oltre alle due partecipazioni a questa competizione ci sono state poi le due edizioni della corsa podistica a Roma “La corsa di Miguel”.

Ora il grande salto. Correre per i colori nazionali e rappresentare l’Italia alle gare mondiali. In tutto questo fondamentale è stato il supporto dell’associazione benefica “Sod Italia” che in collaborazione con altre istituzioni, ha portato all’Elba le speciali carrozzelle dette joelette. Esse consentono alle persone che non sono autosufficienti di vivere emozioni sportive e arrivare al traguardo con il sorriso stampato sul volto. Come sta facendo Maurizio. Come, del resto, l’ha fatto anche Alex Zanardi, sorridente sempre e con il sole in faccia dell’Elba dove, quando può, si rifugia e sbarca per fare gli allenamenti sportivo, come lui stesso ha ammesso sempre sul video-messaggio. L’ultimo in ordine di tempo, dopo quello che gli ha voluto concedere Gianluigi Buffon, portiere della nazionale italiana di calcio, quando ha saputo che a difendere la porta della Polisportiva di Rio nell’Elba c’era lui. —

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