Gioco
Arrivata la prima draga inizia il ripascimento ma i tempi si allungano
piombino. Alle 13 il rimorchiatore con pontone e mezzo marittimo per dragare la sabbia si affaccia nello specchio di mare della Costa Est. Annunciato il 20 maggio è arrivato tre giorni dopo.
Nel pomeriggio del 23 maggio la sabbia da una fascia di fondale marino a circa 200 metri dalla riva ha iniziato ad essere sversata sulla costa all’altezza di Perelli 1. È il test che dà il segno che, seppur con qualche ritardo, l’attesa operazione di ripascimento dell’arenile ha preso le mosse. Ma il passo non è quello necessario a chiudere i lavori nei tempi annunciati. A complicare il quadro è l’incertezza sulla data di arrivo nel golfo della nave Massimo, che prometteva di accelerare le operazioni di dragaggio della sabbia. E invece si è trasformata in una complicazione. L’imbarcazione si trova ancora a Gaeta per un’operazione di rimessaggio. A quanto è dato sapere è stata tirata a terra per eseguire l’intervento. Tutto fatto se non fosse per l’imprevista rottura del carrello per il varo in mare. L’effetto è un ritardo indefinito a cui si devono aggiungere i tempi di navigazione per raggiungere la Costa Est, circa un giorno e mezzo.
L’intervento di ripascimento è affidato a Sales Spa che si è aggiudicata l’appalto finanziato dalla Regione Toscana per permettere il ripristino della costa dopo i danni della mareggiata di ottobre 2018. Di certo ci sono i tempi del cronoprogramma del progetto: 55 giorni di lavoro. Consecutivi. E il conto è semplice. Se tutto fila per il meglio il 15 giugno, data di inizio della stagione balneare, il ripascimento sarà ancora in corso. Anche l’idea di completarlo nei tratti di arenile in concessione sembra un orizzonte irraggiungibile. Mentre per le spiagge libere già si sapeva che per poter tornare a piantare gli ombrelloni sarebbe servito più tempo.
In pratica dalla mattina del 24 maggio iniziano le operazioni di dragaggio della sabbia all’altezza di Perelli 1 per poi spostarsi progressivamente in direzione di Follonica, fino alla foce del Corniaccia. La seconda draga sarebbe servita a fare il percorso opposto, dal confine di Follonica in direzione della foce del Corniaccia. Se sarà possibile accelerare i tempi sulla base dell’organizzazione dei turno di lavoro verrà stabilito in una sorta di vertice che si terrà proprio sula spiaggia la mattina del 24 maggio. —M.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
