Sicurezza
Ripopolare Campiglia e il nodo dei servizi
A Lumiere e Cafaggio la questione della velocità sulle strade Tra le proposte quella di studiare una rete di piste ciclabili
campiglia. Quali politiche perché Campiglia sia viva e vissuta? «Il borgo e Venturina da molti anni sono in contrapposizione. Le amministrazioni non hanno saputo ricucire, ma è chiaro che sono più forti reciprocamente. Se invece si gioca a rubarsi servizi e addirittura un ufficio comunale piuttosto che una sezione delle scuole è evidente che si creano conflitti. I residenti sono quelli che determinano un borgo. Ed ogni servizio che c’è va presidiato ed stenderli nella possibilità del bilancio comunale».
«Campiglia è stata abbandonata perché erano case malsane e prive di comfort, di ascensori – dice Marconi –. Il borgo, che è bellissimo, vive di un turismo tutto suo, perché è a pochi chilometri da San Vincenzo. Le giunte precedenti si sono vendute la scuola e le superfici sopra le varie porte. Però ogni qual volta viene fatto Apritiborgo lo facciamo organizzare da uno studio di Firenze per 75. 000 euro. Questi soldi noi li diamo ai nostri negozianti e lasciamo Campiglia ai campigliesi». Un piccolo gioiello viene definito il borgo da Ticciati. «Vogliamo investirci provando a ripopolarlo perché questo è il tema principale che attanaglia tutti i borghi che hanno alle proprie pendici frazioni come Venturina – dice –. Vogliamo proseguire con i contributi agli affitti e gli sgravi fiscali per l’apertura di nuove attività. E provare a individuare nuove abitazioni incentivando il cambio di destinazione d’uso dei fondi, ad eccezione di via Roma e Buozzi dove sono tradizionalmente dedicati al commercio. Nelle altre vie dove si arriva magari difficilmente con l’auto si può incentivare il cambio d’uso e in abitazione affinché possano essere mese a disposizione delle giovani coppie. Vogliamo investire riportando alcuni servizi fondamentali come l’anagrafe, creare alcuni parcheggi, incentivare un trasporto più strutturato e arricchire la Rocca con una piccola struttura di somministrazione che faccia diventare quell’area parte della vita del borgo».
Spostando l’ottica su Lumiere e Cafaggio per Marconi sono «la natura e il progresso ad aggregare Cafaggio alla Venturina. Cosa diversa sono le Lumiere, su cui non ho idea di che cosa fare. Ma gli altri candidati sono dei profeti». Sul punto Ticciati sottolinea la «volontà di ripartire dai limiti e provare a migliorare. C’è il tema della velocità che va risolto e non lo è stato perché le strade non sono di competenza comunale. Mi prendo l’impegno di risolvere la questione perché si tratta di civiltà e di sicurezza. Oltre a questo i cittadini chiedono di essere collegati soprattutto a Venturina che è a loro più vicina, sulla pista ciclabile verificherò la fattibilità. Riporteremo alcuni servizi con la Bottega della salute che è un sistema itinerante di servizi sanitari e amministrativi». Sulla questione della velocità Bertini sottolinea che «non si fanno dossi e autovelox solo su strade comunali, questa non è una condizione impedente. La vivibilità è legata in gran parte alla sicurezza stradale. E alle Lumiere lamentano uno scarso controllo sui mezzi di cava, con polvere insopportabile in alcuni periodi». E sulla rete di piste ciclabili: «È una questione condivisibile ma ci vuole una rete comprensoriale. Per questo si possono intercettare dei finanziamenti, lo ha fatto la Val d’Orcia». —
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