Gioco
Due fenicotteri a spasso nella piccola Camargue elbana
I due flamingos sono rimasti a lungo nella zona delle terme di San Giovanni, uno scrigno della biodiversità che merita di essere valorizzato e tutelato
PORTOFERRAIO. Siamo nell’immediata periferia di Portoferraio, eppure sembra di essere in Camargue, visti gli ospiti che in questo periodo dell’anno arrivano da queste parti. Stiamo parlando della zona delle terme di San Giovanni, un autentico scrigno della biodiversità.
Dei sei fenicotteri avvistati sabato scorso nel bacino delle Terme Isola d’Elba, quattro sono già ripartiti per altri lidi. I due “flamingos” rimasti sembrano gradire questo prezioso habitat palustre che ricorda gli stagni costieri della Camargue.
Il bacino termale, oltre a godere di un panorama incantevole su Portoferraio costituisce una particolare biocenosi marina ricca di pesci, crostacei, molluschi, una vegetazione acquatica tipicamente mediterranea e numerose specie di avifauna tra anatidi, rallidi e limicoli.
Un ecosistema variegato, un laboratorio di biologia a cielo aperto meritevole di essere valorizzato grazie ad un “percorso natura” che offra ai visitatori - elbani e turisti - gli strumenti didattici per una corretta educazione alla biodiversità.
Non a caso associazioni ambientaliste importanti come Legambiente Arcipelago toscano ha chiesto ai candidati sindaci un impegno concreto per la tutela di un’area sempre più importante dal punto di vista naturalistico. In generale gli ambientalisti chiedono alle istituzioni elbane di muovere un passo decisivo per la valorizzazione e per la tutela ambientale delle due zone umide presenti all’Elba, quella di Mola e quella di Schiopparello- Le Prade - San Giovanni.
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