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Elba, paradiso da esplorare

Darsena medicea, in cinque anni aumento del 10% delle presenze

Una veduta della darsena medicea
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Una veduta della darsena medicea

La Cosimo de’ Medici presenta i dati e si difende dai candidati. «Su di noi troppe inesattezze, ecco il nostro lavoro»

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PORTOFERRAIO. «I candidati a sindaco delineano una situazione lontana dalla realtà». Vittorio Campidoglio, presidente della Cosimo de’ Medici, interviene pubblicamente e fornisce alcuni dati necessari a riassumere il lavoro svolto dalla partecipata, finita spesso al centro delle polemiche.

La darsena

Il cda della Cosimo rivendica la creazione di un servizio di raccolta dei rifiuti barca a barca, la sostituzione di tutti i mezzi di ormeggio, catenarie, accessori e cordame insieme al posizionamento di nuovi corpi morti che «ha permesso – spiegano – di poter raddoppiare la capacità dell’approdo e quindi di raddoppiare in termini di dimensioni la capacità di accoglienza delle unità da diporto». Un’operazione costata 200mila euro. «Dal 2013 al 2018 – aggiunge Campidoglio – abbiamo avuto una crescita della produzione di circa il 15% per un totale 2018 di 872.651 euro e un incremento delle presenze, sempre dal 2013 al 2018, di circa il 10% per un totale di 24.146 unità.

Le fortezze

Nelle fortezze medicee la Cosimo dichiara di aver compiuto importanti interventi di pulizia, rimozione di rifiuti ingombranti e abbattimento di piante ad alto fusto. «Il Forte Falcone – spiega Campidoglio – può vantare anch’esso una totale è rinnovata fruibilità, compresi i camminamenti perimetrali sotterranei e, grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni culturali Elba Fortificata e Petite Armée, l’allestimento della mostra dedicata alla destinazione del Forte durante la seconda guerra mondiale ed uno spazio dedicato a Napoleone Bonaparte. Un book shop fortemente incrementato ed un servizio ristoro per garantire una migliore accoglienza dei nostri ospiti». Dal 2013 al 2018 la Cosimo segnale una crescita del 300% da 83.458 euro a 225.956 euro.

Teatro dei Vigilanti

 

La Cosimo parla di un recupero, non ancora terminato, che ha visto mettere in gioco grandi energie. «Il restauro di decine di infissi, la completa sostituzione dell’impianto elettrico di emergenza, la totale sostituzione dell’impianto antincendio, l’avvio del restauro dei palchetti ed il rinnovo delle attrezzature tecniche. Un nuovo impianto termico e la messa in sicurezza di parti strutturali vitali per la fruibilità del sito», aggiunge Campidoglio. Il teatro dei Vigilanti ha visto un incremento dal 2013 al 2018 di quasi il 100% da 7.384 a 13.064 euro.
Museo della Linguella. Il complesso museale della Linguella è un’area che ha avuto la necessità di interventi su ogni fronte, dal recupero degli infissi e l’adeguamento degli stessi alle normative di sicurezza, al totale rifacimento di un impianto elettrico realizzato nei primi anni ‘80, fino alla nuova cartellonistica. «Tutto questo – spiegano dal cda – è stato premiato con un incremento dal 2013 al 2018 di quasi il 300% degli incassi, da 8.935 euro ad 24.677 euro.

Dati complessivi

La Cosimo dà altri numeri: i siti storici e culturali nella sua totalità sono stati aperti al pubblico 5.366 ore nel 2018, corrispondenti a più 1.646 ore rispetto alle 3.720 del 2014. «Crediamo – chiude Campidoglio – che un grande aiuto sia arrivato dalla creazione di nuovi poli attrattivi per la promozione del nostro patrimonio culturale: l’apertura del punto di informazione nell’edificio del Bastione delle Fascine, conosciuto come Gattaia, così come il servizio reso per l’accoglienza crocieristica che ha visto la Cosimo De’ Medici impegnata per circa 100 attracchi per il 2018, con un potenziale di 30.000 crocieristi»

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