Il Tirreno

Il Comitato salute pubblica pronto al ricorso al Tar sul progetto di Rimateria

Il Comitato salute pubblica pronto al ricorso al Tar sul progetto di Rimateria

Mercoledì al Rivellino il confronto del Tirreno con i candidati a sindaco Il tema della discarica resta al centro della campagna elettorale 

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IL PUNTO

Inizia la settimana che porterà al voto dopo una campagna elettorale estenuante per i protagonisti della competizione, e mai così appassionata.

Tra tutti i temi che hanno attraversato i vari confronti tra i candidati a sindaco, certo il tema dei rifiuti e della discarica Rimateria è stato quello centrale. Se ne discuterà senza dubbio anche nel confronto tra i candidati sindaco organizzato dal Tirreno per mercoledì 22 alle 17 al Rivellino.

In questo quadro arriva un nuovo intervento del Comitato salute pubblica, secondo cui «la campagna elettorale purtroppo non ha dissipato i dubbi sul futuro della discarica di Ischia di Crociano e delle sue linee di business».

Lunedì 27 maggio, il giorno dopo le elezioni, si riunirà il Nucleo valutazione Via (Valutazione impatto ambientale) che dovrà pronunciarsi sul progetto di ampliamento della discarica presentato da Rimateria.

«Noi reputiamo tale progetto – dice una nota del Comitato – un vero e proprio disastro dal punto di vista ambientale, economico, sociale e sanitario per tutta la Val di Cornia».

Da qui nasce la richiesta ai candidati a sindaco di tutto il comprensorio di associarsi in anticipo a un eventuale ricorso al Tar che il Comitato annuncia «nel caso remoto e incomprensibile che la Regione esprima parere favorevole al progetto, contraddicendo le numerose critiche avanzate da più parti».

Secondo il Comitato «nella bibliografia internazionale si raccomanda che una discarica (una “industria insalubre di prima categoria”) sia ubicata a non meno di cinque chilometri da una cittadina: non sarebbero sufficienti neanche i 500 metri previsti dalla consueta “fascia di rispetto”, che nel nostro caso non verrebbe comunque rispettata visto che i quartieri di Colmata e Montegemoli distano meno di 300 metri dal perimetro dell’impianto».

Così il ricorso al Tar, nel caso di parere positivo espresso dalla Regione sul progetto di Rimateria, per il Comitato sarebbe motivato «dalla vicinanza ai centri abitati, dalla mancata presentazione di una Vinca (Valutazione di incidenza ambientale) che rispetti la formulazione standardizzata, dalla mancata risposta nel merito alle osservazioni del pubblico e degli enti statali e regionali, dall’analisi di rischio incompleta e viziata da errori metodologici, dall’inaccettabile cronologia dei lavori».

Il comitato ricorda che «ci sono famiglie che abitano a 200 metri dal perimetro dell’impianto, costrette a dimorare giorno e notte in un ambiente altamente insalubre», sostenendo che questo argomento «dovrebbe essere sufficiente ai candidati a sindaco della Val di Cornia per dire no alla mega discarica e per convincerli a firmare insieme a noi l’eventuale ricorso al Tar». —



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di Redazione web