Gioco
La vita di Cosmopoli riscoperta in foto
Sarà inaugurata oggi la splendida mostra di Roberto Ridi. Si chiama Civitas Cosimi: dai documenti d’archivio alle immagini
PORTOFERRAIO. Si inaugura sanato 18 alle18, nel chiostro del centro De Laugier di Salita Napoleone a Portoferraio, una mostra fotografica artistica mai prima d’ora realizzata all'Elba, in grado di far riscoprire aspetti del 1548 e dintorni. Gli anni di Cosmopoli. Per viaggiare nel passato il visitatore dovrà lasciarsi trasportare dalla visione di 16 maxi opere inedite, di cui sette dotate ciascuna di una superficie di oltre 10 metri quadrati, scatti definiti tableaux vivants, perché con la fotografia si sono riprodotte scene create dal vivo, riproducendo ambienti e personaggi di 500 anni fa con tecniche ad hoc.
Non solo, alcune immagini “magiche”, grazie a soluzioni sopraffine, sembreranno dipinti classici sullo stile pittorico di Caravaggio. Parliamo quindi di una eccezionale esposizione, attuata nell'ambito delle manifestazioni organizzate dall'assessorato alla cultura del Comune, per celebrare i 500 anni dalla nascita di Cosimo I de Medici, denominata “Civitas Cosimi - Dai documenti d’archivio all'immagine fotografica”, evento curato dall'associazione culturale Historiae.
Per la creazione di queste eccezionali opere d'arte, è stata necessaria un perfetta sinergia tra tre stimati autori, noti professionisti locali, che sono Gloria Peria, storica e responsabile dell'archivio comunale, Leonello Balestrini Tondi, architetto e scenografo e Roberto Ridi artista fotografo.
Gloria Peria ha fornito ai due tecnici documenti del 1548, quando Cosimo I de' Medici fece fortificare la Ferraia medievale, rendendola inespugnabile.
«Da documenti storici del periodo, conservati nei nostri archivi e in quello di Firenze- ha detto la dottoressa Peria al Tirreno – ho preso parti che potessero ispirare una ricostruzione scenografica da trasformare in immagini. Quindi noi tre abbiamo studiato la composizione di ogni scena da realizzare e Leonello ha scelto i costumi e realizzato l'ambientazione, mentre Roberto ha studiato la giusta impostazione fotografica. Le immagini finite, collocate nel contesto architettonico del chiostro per la mostra, sembrano dei grandi affreschi».
E queste grandi immagini, realizzate da Roberto Ridi su tessuto - sette sono esposte al piano terra del chiostro e nove al primo piano - in forma tonda con diametro di 1 metro e 40, descrivono fedelmente la vita di 500 anni fa.
«Ad esempio – spiega il fotografo – c'è chi è intento a cucinare o chi recuperava il prezioso oro blu, l'acqua potabile, scene di momenti associativi come le confraternite, altre di ambienti della città appunto con quadri viventi espressi con l'estro, la maestria di Balestrini impiegando oltre 40 attori, tra cui alcuni dell'associazione che cura l'esposizione, scelti per rappresentare la gente di allora. E in certi casi ho realizzato scatti usando torce a luce gialla, in ambienti bui, per creare effetti alla Michelangelo Merisi, il Caravaggio». Insomma, nel chiostro del De Laugier saranno esposte delle opere d'arte mai realizzate, in mostra fino a settembre, composizioni in grado di affascinare. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
