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Consiglio di fabbrica sull’andamento

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piombino. È convocato il 22 maggio alle 14, 30 il consiglio di fabbrica Aferpi per un confronto in previsione dell’incontro che avverrà al Mise. All’ordine del giorno gli ammortizzatori sociali ancora non approvati e che sta ancora anticipando l’azienda. Si parlerà anche dell’andamento della fabbrica. «Dai reparti registriamo una nuova riorganizzazione e un risparmio sui costi del personale, senza i necessari investimenti», dicono i metalmeccanici. «I tagli sulle manutenzioni, l’improvvisazione delle lavorazioni, la mancata continuità produttiva e il conseguente rischio di non riprendere quote di mercato». La direzione dell’azienda ha comunicato ai coordinatori Rsu Fim, Fiom e Uilm i programmi di produzione per giugno: «Lavorerà in continuità il treno Tve, mentre il Tpp partirà il 10 per fermarsi il 29 giungo, stesso giorno di avvio per il Tmp con fermata l’ultimo giorno del mese».

La direzione Aferpi conferma che il treno rotaie è quello che ha più continuità di produzione. Definisce «buona» quella del treno per la vergella e conferma che «ci sono difficoltà» per le barre. Chiarendo che le pause «sono dovute a quantità di vendita non idonee e non a problemi di approvvigionamento del semiprodotto». A Made in Steel, il più importante evento del sud Europa dedicato alla filiera dell’acciaio, che si è tenuto a Milano nei giorni scorsi Piombino si è presentato sotto le insegne Jsw. «La qualità dell’acciaio e della lavorazione sono stati apprezzati dai clienti. A maggio arriveremo a spedire 45. 000 tonnellate di prodotti lavorati». –

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