Gioco
Un accordo La Torre-La Sapienza per la ricostruzione in digitale dei siti di valore architettonico
CAMPO NELL’ELBA. Siglato il progetto di collaborazione fra il gruppo storico culturale “La Torre” col Dipartimento di storia, disegno e restauro della facoltà di architettura dell’Università La Sapienza di Roma. E domani, tempo permettendo, si comincia col rilievo strumentale della Torre di San Giovanni.
La sera invece, alle 21, 30 nella sala consiliare del Comune, si svolgerà un incontro e un saluto di benvenuto al gruppo universitario da parte del sindaco, Davide Montauti, e dell’amministrazione comunale. Alla serata è invitata anche la cittadinanza.
Nel corso della riunione saranno chiariti anche gli obiettivi dell’intesa tra La Torre e la Sapienza. Gli studenti della Sapienza resteranno sull’Elba per quattro giorni. «Sono sei dottorandi – anticipa Giorgio Giusti, presidente de “La Torre” – seguiti da Tommaso Empler, docente universitario, che cominceranno domattina a effettuare dei rilievi sulla Torre di San Giovanni, grazie all’impiego di strumentazioni nuove e al laser. I nostri iscritti offriranno collaborazione, insieme a quelli delle associazioni “Le Macinelle” e “Marciana Aurea”. Domenica 19 maggio sarà la volta di San Piero con i rilevamenti alla chiesa di San Niccolò. Seguiranno poi in ordine cronologico la chiesa e la fortificazione di Sant’Ilario e infine la chiesa di San Lorenzo a Marciana».
Il progetto “Ricostruzione e prevenzione urbana, territoriale dai rischi sismici, una metodologia” consiste in pratica in una campagna di rilevamento dei monumenti di carattere storico di questo versante, un laboratorio a cielo aperto che permetterà di ricostruire in digitale la planimetria dei siti di valore architettonico. Il tutto fornirà agli appassionati una documentazione in formato digitale di queste eccellenze. «Per conseguire un duplice risultato – aggiunge Giusti – Il primo è rappresentato dal mettere in evidenza il valore dei monumenti elbani. Il secondo permetterà di disporre di una documentazione puntuale dei siti da poter esporre e mettere a disposizione di chi eventualmente potrebbe essere interessato all’argomento trattato».
I dottorandi della Sapienza sono particolarmente interessati agli edifici sacri trasformati poi in fortificazioni. «Un’analisi – conclude Giusti – che va ad aggiungersi a quella già effettuata da studenti dell’università di Perugia a Portoferraio. A dimostrazione di quanto materiale offra l’Elba alla ricerca storica». —
L. C.
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